Fondazione Verdi, 13 candidature dopo l’avviso del Comune

In corsa, tra gli altri, Stefano Miceli, Katiuscia Di Rocco e Marcello Biscosi. Scrematura sino a 5 poi audizione: la decisione spetta al sindaco

Stefano Miceli con il Presidente Mattarella

BRINDISI – In 13 sono in corsa per la presidenza del Consiglio di amministrazione della Fondazione del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, dopo l’avviso pubblicato dal Comune il 16 gennaio scorso. C'è anche il direttore d'orchestra di fama internazionale, Stefano Miceli, nato a Brindisi, 44 anni.

Il Nuovo Teatro Verdi di Brindisi

Le istanze

Ieri, 31 gennaio, alle ore 12 è scaduto il termine per la presentazione delle candidature anche per gli altri avvisi dell’Ente in qualità di socio: Consorzio di Torre Guaceto, Distretto della Nautica (dieci domande)  e Autorità portuale (sette), ma a quanto si apprende dagli uffici di Palazzo di città, il maggior numero di richieste riguarda la Fondazione nata nel 2007 per volontà del sindaco Domenico Mennitti per la gestione del Teatro  Verdi.

Il direttore d’orchestra di fama internazionale

stefano miceli-3Ad aver presentato domanda c’è il musicista e direttore d’orchestra Stefano Miceli (nella foto accanto), nato a Brindisi, classe 1975, nome che tutto il mondo di invidia per talento, studio e passione. Il suo curriculum, infatti, è lunghissimo e permette di fare un viaggio internazionale partendo dall’Italia per passare in Europa, arrivare in America e approdare pure in Vietnam. Ha iniziato a prendere lezioni di piano a Brindisi quando aveva appena cinque anni: doveva ancora imparare a leggere e scrivere, ma davanti ai tasti andava spedito. Ha proseguito gli studi in pianoforte, coltivando la sua passione, al conservatorio Tito Schipa di Lecce, poi il perfezionamento a Napoli. Laurea con lode. E poi di nuovo a studiare come direttore d’orchestra all'Accademia Musicale Pescarese.

Alla Catholic University a Washington DC inizia l’avventura di Miceli negli Stati Uniti, diventati nel tempo la sua seconda “casa”. Nel 1992 comincia una serie di debutti negli Stati Uniti d'America nei teatri di New Orleans e Las Vegas. Torna in Italia quando viene nominato direttore artistico di Bergamo Classica Festival . Nel 2006 è scelto per dirigere i professori della Fenice di Venezia nel concerto commemorativo in occasione del decimo anniversario dalla scomparsa del maestro Gianandrea Gavazzeni.

Due anni dopo conquista la Medaglia d'Argento consegnata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e nello stesso anno riceve il premio Pugliesi nel Mondo  a Bari. I viaggi continuano ad Amburgo e a New York: qui, nella Grande Mela, dal 2016 è direttore del dipartimento musicale de' La Scuola d'Italia.

L’anno prima Miceli dirige le maestranze del Saigon Opera House in Vietnam,  in occasione della prima visita di Stato nella storia della Repubblica Italiana, del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione dell'avvio della cooperazione culturale fra Italia e Vietnam.

Le altre candidature

katiuscia di rocco-2Candidatura è stata presentata anche da Katiuscia Di Rocco (foto accanto), brindisina, 47 anni, attuale direttrice della biblioteca pubblica arcivescovile De Leo di Brindisi. Studi e ricerche continue dopo la laurea con lode conseguita a Lecce, a conclusione del corso di Lettere e filosofia. Numerose sono le pubblicazioni a sua firma.

Tra le istanze arrivate, c’è quella di Marcello Biscosi (nella foto in basso), brindisino anche lui, avvocato del foro di Brindisi appassionato di musica, voce nota perché è anche uno degli storici conduttori radiofonici di Ciccio Riccio.

Stando al bando, il prossimo passaggio, sarà la composizione di una commissione per una scrematura in grado di far scendere i candidati da 13 a cinque. I cinque saranno poi convocati per un colloquio pubblico (la cosiddetta audizione). I nomi così individuati non sono vincolanti per il sindaco. La decisione finale, infatti, spetta solo al primo cittadino Riccardo Rossi: sarà lui a scegliere il candidato che ha la preparazione e la professionalità più adeguate alle esigenze della Fondazione. In teoria è possibile che Rossi guardi oltre le 13 candidature.

Lo statuto della Fondazione

marcello biscosi-2Di certo c’è che il presidente – stando a quanto si legge nello statuto – è “nominato dal sindaco del Comune di Brindisi tra persone di chiara fama nei settori di attività della Fondazione”. E’ quanto stabilito nell’articolo 16 dello statuto, modificato dal commissario Santi Giuffrè il 20 febbraio 2018, dinanzi al notaio Gianandrea Corrado.

“Ha legale rappresentanza della Fondazione, anche quella processuale” e spetta al presidente anche il “potere di nomina dei difensori in qualsiasi giudizio”. Esercita tutti i poteri di iniziativa per il buon funzionamento amministrativo e gestionale della Fondazione, in particolare convoca e presiede il Cda, cura le relazioni con enti al fine di instaurare rapporti cdi collaborazione e sostegno, propone il direttore artistico e la sua revoca.

Nessuna indennità

Il Cda è composto da tre persone: gli altri due sono nominati dal sindaco e devono avere “competenze nei settori di attività della Fondazione”. Tutti decadono al momento della cessazione delle funzioni del sindaco. Potranno essere riconfermati per un secondo triennio. Ai componenti “non è riconosciuta alcuna forma di indennità, salvo il rimborso delle spese sostenute in ragione dell’incarico”, purché siano “documentate e preventivamente autorizzate dal presidente”.

Le finalità della Fondazione

Carmelo GrassiFermo restando la durata illimitata, l’assenza di lucro nello scopo, la finalità  della Fondazione – così com’è stata rivista da Giuffré -  si “esplica nel quadro delle attività culturali e di formazione perseguite dal Comune di Brindisi”. In primis è chiamata a gestire il Nuovo Teatro Verdi, quindi “promuovere, programmare e realizzare iniziative per la conoscenza, la formazione e lo sviluppo culturale teatrale e musicale, dello spettacolo e della cultura in genere, quale contributo alla crescita della collettività, nonché al rilancio del territorio su scala nazionale e internazionale”. Nulla a che vedere con quanto è stata chiamata a fare la Fondazione negli ultimi mesi, come l’organizzazione degli eventi per l’estate brindisina o per il Natale.

La Fondazione, inoltre, dovrà “curare le attività di formazione professionale nell’ambito dei mestieri dello spettacolo”, sia quelli artistici che i tecnici. E’ possibile che la Fondazione acquisti immobili, unicamente per il raggiungimento degli scopi. Aspetto, probabilmente, dimenticato. Vero è che poco si sa quest’attività.

Al momento, stando allo statuto, il fondo di dotazione è pari a 200mila euro, “formato dal conferimento in denaro e di beni mobili e immobili effettuati dal socio fondatore”. A questa base di aggiungono i “contributi pubblici e privati erogati al patrimonio a qualunque titolo”. Del fondo di gestione, invece, fanno parte “rendite e proventi derivanti dal patrimonio e dall’attività della Fondazione, eventuali donazioni o lasciti e i contributi annuali del socio fondatore, dei sostenitori e degli aderenti”. L’apporto di tutti i soci privati non potrà superare il 40 per cento del valore complessivo del fondo di dotazione conferito dal socio unico. L’ammissione dei privati è deliberata dal consiglio di amministrazione

L’attuale organigramma

La direzione artistica è stata affidata a Carmelo Grassi (nella foto in alto) dal 25 giugno 2012. Negli ultimi tempi è stata istituita la figura del “direttore op” (operativo, ndr), incarico affidato a Valentina Marolo. Per l’area progetti, comunicazione e segreteria artistica c’è Roberto Romeo mentre  per l’amministrazione c’è Alessandra Nimis.

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