Opinioni

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L'autismo, la famiglia e l'efficacia del metodo Aba

Il punto di partenza sul vasto argomento dell’autismo non risiede tanto negli approcci teorici o aggiornamenti scientifici, bensì nelle domande più ricorrenti dei genitori. Domande che non sempre trovano spazio in convegni e conferenze

Il punto di partenza sul vasto argomento dell’autismo non risiede tanto negli approcci teorici o aggiornamenti scientifici, bensì nelle domande più ricorrenti dei genitori. Domande che non sempre trovano spazio in convegni e conferenze su questa tematica. Il trattamento precoce ed intensivo è fondamentale per ottenere buoni esiti, e questo permette anche ai genitori di trovare un’ancora alla quale aggrapparsi per affrontare la sensazione di impotenza e frustrazione pervasiva.

Una metodologia che ha avuto successo fin dai primi esperimenti è l’Aba (Applied Behavioral Analysis), un ramo applicativo dell’Analisi del Comportamento. Lo scopo è quello di poter lavorare su comportamenti problema, ripetitivi e stereotipati, autolesionismo, aggressività, che sembrano essere un modo in cui il bambino autistico comunica al mondo esterno un fastidio, un dolore, un bisogno, un piacere ma che di fatto bloccano, ostacolano l’apprendimento e un funzionamento adeguato.

La prima applicazione del metodo ABA in soggetti autistici risale al 1960 per opera di Lovaas. Da lì si è aperta la strada al continuo studio e aggiornamento che per trent’anni hanno dimostrato l’efficacia del metodo nel ridurre