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Gal Alto Salento, Leu: "Proposte di intervento per sette milioni di euro"

Dipietrangelo e Piscopiello: "Occasioni per il paesaggio e il sistema agricolo e turistico di Brindisi che il movimento sottoporrà alla Giunta nell'ottica di una progettualità autonoma e condivisa

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota dei componenti del coordinamento Leu di Brindisi, Carmine Dipietrangelo e Rino Piscopiello, sulle proposte per il Gal Alto Salento.

Carmine DipietrangeloIl Gal Alto Salento, che ha visto tra i soci per la prima volta, il Comune di Brindisi, il più esteso tra quelli che ne fanno parte, tra gli obiettivi principali ha quello di sviluppare forme di cooperazione tra gli operatori delle aree rurali e costiere attraverso la creazione di reti che coinvolgano i soggetti impegnati in attività connesse alla valorizzazione dei prodotti locali anche attraverso la promozione di un turismo sostenibile e progetti di innovazione sociale che favoriscano inclusione e nuova occupazione locale . Abbiamo sostenuto, prima come Art1 e poi come Leu. la battaglia per inserire Brindisi nel Gal, con determinazione e convinzione.

Gli ambiti sui quali costruire la progettazione e indirizzare i finanziamenti riguardano lo  sviluppo e l’innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali, il turismo sostenibile e l’inclusione sociale, ponendo al centro delle attività, i settori primari dell’agricoltura e della pesca. Il piano di azione locale approvato dalla Regione prevede  che a beneficiarne siano le micro e piccole imprese e operatori dei settori  agricoltura, pesca, turismo e di  tutte le attività tecnico professionali e commerciali collegate. La città deve essere presente con una sua autonoma e condivisa progettualità. Potrà essere coinvolta se ci saranno trasparenza, conoscenza del territorio e delle sue potenzialità.

Liberi e Uguali sottoporrà al consiglio comunale, appena insediato, perché la giunta le recepisca, le proprie proposte anche per  la città di Brindisi e il suo territorio e relativi a: interventi per la tutela e riqualificazione paesaggistica delle aree rurali e costiere, in particolare le aree di accesso ai centri abitati e al comprensorio del Gal; interventi per l’individuazione di nuove aree marine protette (istituzioni di Oasi Blu o ampliamento delle aree Marine Protette); interventi che riguarderanno il recupero di elementi del patrimonio storico e culturale a servizio del turismo lento con la realizzazione di itinerari che utilizzano la viabilità rurale esistente che colleghino i Comuni dell’Alto Salento con percorsi di lunga percorrenza (ciclovia dell’Aqp, via Traiana, via Francigena, presenti nel comprensorio del Gal). E ancora: interventi per la realizzazione di punti di attracco per imbarcazioni a vela e per altre imbarcazioni utili alla erogazione di servizi  di conoscenza e fruizione del mare da praticare in  tutti i mesi dell’anno; recupero di elementi tipici del paesaggio e ripristino dei sentieri di accesso; qualificazione delle imprese del settore turistico dell’Alto Salento e tra gli interventi si agevoleranno  nascita  di start-up legate ad attività connesse alla fornitura di servizi innovativi per la fruizione sostenibile delle aree rurali e costiere del territorio,  beneficiari saranno micro e piccole imprese e oltre che persone fisiche.

gal alto salento-2Le proposte, inoltre, riguarderanno interventi per adeguamenti attività ricettive come acquisto e installazione sistemi per il risparmio energetico, idrico, ecc. come richiesto da certificazioni Iso, Emas, Ecolabel, Cets per micro e piccole imprese, affittacamere, b&b, case vacanze e albergo diffuso; per sostenere l’attività di pescaturismo e ittiturismo con l’obiettivo di diversificare l’attività di pesca integrandola con le opportunità offerta dalla blue economy;  per le aziende della pesca ma anche per ristoratori, utili a realizzare una rete per la vendita diretta dei prodotti ittici locali; per la sensibilizzazione sulla gestione e fruizione sostenibile del paesaggio rurale e costiero, realizzando focus group e incontri tra ordini professionali (architetti, ingegneri, agronomi, geometri, ecc.) tecnici comunali, operatori economici, associazioni, ecc. per definire regole condivise volte alla tutela e salvaguardia del paesaggio agrario in linea con le direttive europee sul paesaggio finalizzate a definire un Piano condiviso per la gestione della Piana degli oliveti monumentali, della Valle d’Itria e della Campagna brindisina. 

Si tratta di interventi per oltre 7 milioni di euro che la città deve prepararsi ad utilizzare al meglio coinvolgendo liberi professionisti, imprenditori, esperti, tutti quei soggetti che possono risultare a vario titolo destinatari diretti ed indiretti di tali azioni.

Per unire tutte queste risorse Liberi e Uguali sottopose già  al Gal e al commissario del Comune di Brindisi in occasione della presentazione del piano di azione locale  la  proposta di un contenitore per l’apertura di una sezione locale a Brindisi nei bastioni di Porta Mesagne del Gal e presso la quale organizzare iniziative di pubblicizzazione degli avvisi, valorizzazione delle produzioni locali, promozione delle aziende agricole e della pesca.

Il nostro mare e la nostra terra, per la loro storia e la loro produttività, hanno un valore inestimabile, conoscerli, tutelarli e valorizzarli potrà rappresentare la svolta per un futuro migliore. Questo richiede alla città di  svolgere una parte attiva nel Gal e può consentire di accelerare il raggiungimento di ambiziosi obiettivi di crescita partecipata e condivisa, occupazionale e di benessere generale.

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