Rapina di Francavilla, arresto per il ferito sospettato

FRANCAVILLA FONTANA – E’ stato dichiarato in arresto nel tardo pomeriggio Bartolomeo Begher, 36 anni, francavillese, per la tentata rapina commessa in mattinata in danno di Giosué Rodia, 29 anni, francavillese, titolare del distributore di carburante Agip, situato in via Niccolò De Reggio (comunemente chiamata via Brindisi). Begher è accusato anche di concorso in tentativo di omicidio nei confronti di Rodia, di detenzione e porto abusivi di arma da sparo.

Bartolomeo Begher

FRANCAVILLA FONTANA – E’ stato dichiarato in arresto nel tardo pomeriggio Bartolomeo Begher, 36 anni, francavillese, per la tentata rapina commessa in mattinata in danno di Giosué Rodia, 29 anni, francavillese, titolare del distributore di carburante Agip, situato in via Niccolò De Reggio (comunemente chiamata via Brindisi).  Begher è accusato anche di concorso in tentativo di omicidio nei confronti di Rodia, di detenzione e porto abusivi di arma da sparo.

L'indagato è stato trasferito nella stanza 100 dell’ospedale Perrino (il reparto riservato ai detenuti), perché oltre a varie contusioni si sospetta abbia riportato fratture agli arti. I carabinieri stanno cercando di identificare anche l’altro complice, riuscito, sinora, a far perdere le tracce. Compito non facile perché le testimonianze raccolte sono state minime e nessuna in grado di far risalire all’identità dei due rapinatori. Begher, peraltro, ha detto di non sapere niente della rapina e di avere riportato quelle ferite in un incidente stradale.

I malviventi erano sicuramente bene informati sugli spostamenti di Rodia il quale stamattina verso le 9,30 ha ritirato l’incasso del self service del suo distributore per portarlo in banca: 37mila euro in banconote. Sarebbe stato un bel colpo per i due banditi. Ma, nonostante avessero preparato per bene la rapina, e abbiano atteso la vittima in via San Francesco, a circa quattrocento metri dal distributore, hanno perso la calma e per poco non hanno ammazzato il benzinaio.

Via San Francesco non un luogo scelto a caso. Lì abita Rodia e poco più avanti  c’è la banca nella quale avrebbe versato la somma di denaro. Lo hanno, quindi, bloccato, e minacciandolo con la pistola gli hanno intimato di consegnar loro il denaro. Rodia glielo ha dato, ma lanciandoglielo contro. Il borsello s’è aperto e le banconote si sono sparpagliate per strada.

Scarsa “professionalità” dei due rapinatori. Hanno perso la calma e dalla 7,65 impugnata da uno dei due, sono partiti quattro colpi. Fortunatamente tre sono andati fuori bersaglio. Il quarto ha raggiunto la parte bassa, a sinistra, dell’inguine. Una ferita non gravissima, ma per il giovane si è reso necessario un intervento chirurgico nell’ospedale Perrino.

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Subito dopo avere sparato, i due banditi hanno cercato di far perdere le tracce, ma Rodia, con la sua Renault, li ha raggiunti in via Brindisi e li ha tamponati. Uno dei banditi, Begher, è stato preso poco dopo, l’altro ha fatto perdere le tracce dopo essersi rifugiato momentaneamente (era inseguito da un agente di polizia penitenziaria) nella scuola media "San Francesco".

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