Nel residence a spese del Comune di Brindisi. Che non ne sa niente

Giallo a Palazzo di città dopo il decreto ingiuntivo per 1.500 euro in favore della Karma Sport & Resort per il soggiorno di nove persone "ospiti dell'Amministrazione, invitate dal settore Sport". Da Palazzo di città: "Non c'è stata autorizzazione"

BRINDISI – Nove ospiti in un residence, tutti a spese del Comune di Brindisi, condannato a pagare la fattura di 1.500 euro, ma a Palazzo di città continuano a sostenere di non saperne niente. Nessuno avrebbe autorizzato l’invito di quelle persone e, quindi, il soggiorno. Praticamente un giallo tutto interno agli uffici del Palazzo finito davanti al giudice di pace.

Il contenzioso è stato azionato dagli avvocati della società Karma Sport & Residence i quali, fattura alla mano, hanno documentato l’ospitalità offerta (a pagamento, appunto) in favore di nove persone indicate come ospiti dell’Amministrazione cittadina e più precisamente dal settore Sport a cui hanno recapitato il conto. La fattura è di tre anni fa, giugno 2013 si legge.

Il giudice di pace di Brindisi ha affermato l’esistenza del diritto della società a ottenere il pagamento della somma relativa al soggiorno in residence e camere, riconosciuta a tutti gli effetti come debito per il Comune capoluogo e per questo ha accolto la richiesta di decreto ingiuntivo che è stato notificato a Palazzo di città il 9 novembre scorso. Sorpresa: di questo soggiorno nessuno sa niente. Tanto che la fattura è stata rispedita al mittente, come risulta dagli atti, già  il 27 marzo 2014. Il capo dell’ufficio legale, Francesco Trane, ha chiesto spiegazioni o per lo meno ci ha provato, avendo la necessità di ricostruire la storia per procedere con l’opposizione al decreto ingiuntivo che comunque è stata deliberata dalla Giunta.

Al momento, quel che è riuscito a capire l’avvocato interno del Comune è che “l’effettuazione dei servizi (ossia il soggiorno, ndr) oggetto della fattura sarebbe avvenuta in assenza di qualsivoglia impegno da parte dell’Amministrazione comunale, in violazione delle norme di contabilità che regolano i procedimenti di spesa”. Ancora: “Per quanto comunicato dal responsabile dell’ufficio sport, non è mai pervenuto alcun rapporto obbligatorio tra il Comune e la società Karma Sport & Resort srl”.

Non si spiega allora come mai la società abbia ospitato nove persone, come mai continui a sostenere di essere stata contattata da qualcuno dell’ufficio Sport del Comune. Evidentemente quel qualcuno c’è. E deve aver autorizzato l’invito e il conseguente soggiorno a spese dell’Ente degli ospiti. Ma a Palazzo di città succede anche questo dopo la storia dei tablet acquistati dall'Amministrazione cittadina in occasione di una manifestazione sportiva a titolo di premi. 

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