Al Cara-Cie personale senza paga

BRINDISI – Sin qui al Cara-Cie di Restinco quelli agitati erano solo gli ospiti – si fa per dire – del Centro di identificazione ed espulsione, vedi le ultime evasioni in massa e rivolte. Adesso lo stato di agitazione, quello sindacale, è stato annunciato dalla segreteria territoriale della Funzione Pubblica Cgil a seguito della mancata retribuzione dello stipendio relativo al mese di agosto a una cinquantina di lavoratori e lavoratrici che si occupano dell’assistenza agli immigrati inviati a Restinco.

Lavoratori in protesta dinanzi al centro immigrati di Restinco (repertorio)

BRINDISI – Sin qui al Cara-Cie di Restinco quelli agitati erano solo gli ospiti – si fa per dire – del Centro di identificazione ed espulsione, vedi le ultime evasioni in massa e rivolte. Adesso  lo stato di agitazione, quello sindacale, è stato annunciato dalla segreteria territoriale della Funzione Pubblica Cgil a seguito della mancata retribuzione dello stipendio relativo al mese di agosto a una cinquantina di lavoratori e lavoratrici che si occupano dell’assistenza agli immigrati inviati a Restinco.

L’avviso è stato debitamente inviato al prefetto Nicola Prete e al questore Alfonso Terribile, e ovviamente ai responsabili di tutte le cooperative impegnate attraverso convenzioni e contratti al Cara-Cie di Restinco: Connecting People, che l’unica società che dopo una precedente sollecitazione ha retribuito il personale, sia pure in ritardo; poi le coop Il Melograno, La Solidarietà, Eridano, e il Consorzio Nuvola.

Le ragioni dell’inadempienza contrattuale (la retribuzione va effettuata entro il ventesimo giorno del mese successivo a quello cui si riferisce) non sono note, malgrado la nota inviata dal sindacato alle cooperative interessate il 26 settembre, fatta eccezione appunto per Connecting People. Il sindaco considera una compromissione della dignità di lavoratori rimasti senza il salario di agosto questo atteggiamento degli amministratori delle cooperative, e ricorda al prefetto ed al questore la delicatezza della funzione svolta dal personale in un contesto di estrema delicatezza, spesso attraversato da tensioni, come il Cara-Cie di Restinco.

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Lo stato di agitazione dunque serve per mettere in mora chi non sta rispettando le previsioni contrattuali, e la FP Cgil avverte che gli animi dei lavoratori, dietro i quali ci sono 50 famiglie, sono esacerbati e ciò non può far escludere, manifestazioni ed iniziative spontanee. Tutto ciò accresce il malessere in una situazione in cui anche le forze di polizia - attraverso i loro sindacati - da tempo denunciano problemi di organici  e difficoltà di gestione soprattutto del Cie.

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