Amianto e rifiuti speciali nelle campagne: discarica abusiva scoperta con l'elicottero

Denunciato il gestore di un'ara di 2000 metri quadri situata fra Brindisi e San Vito in cui si trovavano rifiuti di ogni tipo

BRINDISI – Materiale ferroso, elettrodomestici dismessi, carcasse di auto e pneumatici e l’immancabile eternit. Questi i rifiuti stoccati illecitamente in un’area di 2000 metri quadri scoperta dal gruppo di Brindisi della guardia di finanza e dai colleghi della compagnia di Ostuni, al confine fra i territori di Brindisi e San Vito dei Normanni.

La discarica abusiva è stata scoperta grazie anche all’ausilio di un elicottero AW139 della Sezione Aerea di Bari. L’intero sito è stato posto sotto sequestro. Il gestore, un brindisino di 61 anni (R.V. le iniziali del suo nome) è stato denunciato a piede libero presso la Procura della Repubblica di Brindisi, in quanto privo di qualsiasi autorizzazione finalizzata allo smaltimento dei rifiuti in totale violazione delle norme ambientali previste dal DLgs.vo 152/2006 e dalla Legge speciale in materia di inquinamento da amianto.  

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In particolare i finanzieri hanno appurato che i rifiuti erano stati smaltiti illegalmente per una volumetria complessiva quantificata in circa 550 IMG-20180528-WA0024-2metri cubi. I preliminari accertamenti esperiti in loco dai militari hanno permesso di rinvenire, oltre lo sversamento di materiale ferroso, elettrodomestici dismessi, carcasse di auto e pneumatici, anche la presenza di amianto formato da onduline di “Eternit” costituenti la copertura di circa 50 metri quadrati di una parte di un immobile in uso al proprietario del terreno. 

Inoltre, nel corso del controllo le Fiamme gialle hanno scoperto un ulteriore terreno adiacente alla discarica ed adibito, in passato, a cava in cui sono stati rinvenuti ulteriori 900 metri cubi di rifiuti costituiti da materiale edile, materassi e pneumatici. Anche in questo caso, dopo aver messo in sicurezza l’intera area, si è proceduto al sequestro della stessa segnalando alla Procura della Repubblica la violazione di abbandono di rifiuti a carico di ignoti. 

Gli approfondimenti proseguono e saranno finalizzati a quantificare la cosiddetta “ecotassa”, ovvero l’imposta che il soggetto denunciato avrebbe dovuto versare all’Erario per il regolare smaltimento dei rifiuti.  In tal senso, l’attività di vigilanza, prevenzione e contrasto delle violazioni ambientali, anche attraverso la componente aeronavale del Corpo, rientra nelle attività di monitoraggio dei siti inquinati nel territorio pugliese, nel solco del vigente “Accordo di Programma Quadro per la Tutela Ambientale” siglato tra la Regione Puglia e le Forze dell’Ordine.   

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