Cocaina, eroina e proiettili calibro 22: brindisina in carcere

Pamela Cannalire, 31 anni, fermata per un controllo ordinario mentre era alla guida di una Smart. Sequestrati anche 990 euro

BRINDISI - Cocaina nel borsello che aveva sotto la giacca, eroina, macchina pressatrice e proiettili per pistola a casa, in uno stanzino: in carcere, a Lecce è finita Pamela Cannalire, 31 anni, di Brindisi, fermata dai carabinieri per un controllo ordinario in piazza Favretto, quartiere sant'Elia.

La cocaina nel borsello

Cannalire Pamela classe 1988-2La 31enne è stata sottoposta a controllo nella serata di ieri, attorno alle 20.  Era alla guida di una Smart City Coupé. L'atteggiamento nervoso avrebbe spinto i militari ad approfondire il controllo. Il sospetto ha trovato conferma quando è stato aperto il borsello: all'interno c'erano 25 dosi di cocaina, per un peso di 16,4 grammi, un pezzo di hashish del peso di 0,5 grammi e la somma di 990 euro. Tutto sottoposto a sequestro. Anche il denaro perché ritenuto provento dell'attività di spaccio delle sostanze stupefacenti.

La perquisizione a casa

Di fronte alla scoperta della droga, i carabinieri hanno proceduto con ulteriori controlli, spostandosi nell'abitazione della donna per procedere a perquisizione e qui hanno trovato  undici dosi di eroina, per un peso complessivo di 8,3 grammi, oltre ad una “macchina pressatrice” per il confezionamento dello stupefacente, due bilancini digitali di precisione e sei proiettili per pistola, calibro 22, non denunciati. Munizioni, stupefacente e materiale per il confezionamento sono stati sottoposti a sequestro. 

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Nel braccio femminile del carcere di Lecce, Pamela Cannalire attenderà la fissazione dell'udienza di convalida dell'arresto, avvenuto in flagranza di reato. In sede di udienza avrà modo di fornire la propria versione dei fatti, ammesso che intenda rispondere alle domande del gip. Non è escluso che il pubblico ministero chieda il processo per direttissima.

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