Auto in fiamme: allarme tra i bagnanti a Torre Pozzelle

OSTUNI - Mattinata di fuoco all’ombra di Torre Pozzelle, lungo il litorale della Città bianca: in fiamme l’autovettura di un professionista ostunese, da tempo trapiantato a Roma. Vigili del fuoco e inquirenti, impegnati sul posto, stanno accertando la natura dell’incendio. Non si esclude al momento alcuna ipotesi: dal cortocircuito all’azione dolosa, passando per la pista accidentale (un mozzicone di sigarette lanciato incautamente tra le sterpaglie, a ridosso dell’auto). Attorno alle fiamme resta dunque il mistero.

Auto in fiamme a Torre Pozzelle

OSTUNI - Mattinata di fuoco all’ombra di Torre Pozzelle, lungo il litorale della Città bianca: in fiamme l’autovettura di un professionista ostunese, da tempo trapiantato a Roma. Vigili del fuoco e inquirenti, impegnati sul posto, stanno accertando la natura dell’incendio. Non si esclude al momento alcuna ipotesi: dal cortocircuito all’azione dolosa, passando per la pista accidentale (un mozzicone di sigarette lanciato incautamente tra le sterpaglie, a ridosso dell’auto). Attorno alle fiamme resta dunque il mistero.

Il rogo si sarebbe sviluppato all’interno del vano motore di una “Lancia Lybra”, parcheggiata nel tratto adiacente la scogliera. A lanciare l’allarme, attorno alle 11.30, sono stati alcuni bagnanti, accortisi del fumo che fuoriusciva dall’abitacolo della “Lancia”. Pochi secondi e le fiamme avrebbero di colpo avvolto l’autovettura, creando panico e costringendo alcuni bagnanti a spostare in fretta e furia le auto parcheggiate nei pressi dell’epicentro del rogo.

Per alcuni minuti, prima dell’arrivo dei pompieri, si è temuto infatti che le fiamme potessero estendersi almeno ad un paio delle automobili in sosta. Il pronto intervento di una squadra dei vigili del fuoco del Distaccamento di Ostuni - impegnata dapprima a domare l’incendio e successivamente ad eseguire un sopralluogo tecnico finalizzato a comprendere l’origine del rogo - ha scongiurato il peggio.

Quanto alla “Lancia Lybra”, invece, non c’è stato nulla fare. La furia del fuoco in pochi minuti ha devastato l’abitacolo e la carrozzeria. L’auto è andata distrutta. Sul posto, insieme ai vigili del fuoco di Ostuni, sono  intervenuti, per i rilievi e le verifiche di rito, gli agenti del Commissariato di polizia di Ostuni.

Fiamme alte, ad un palmo dalla Torre e dalla macchia mediterranea. Per un falò tutto da decifrare. Indagini sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto, nonché per accertare le cause che hanno dato origine all’incendio. Non v’è certezza sulla matrice dolosa. Ma l’ipotesi che a produrre la prima fiammata possa essere stata una discreta quantità di liquido infiammabile resta comunque accreditata, anche se polizia e pompieri non avrebbero riscontrato sul posto tracce visibili del passaggio dei piromani.

Meno probabile il guasto all’impianto elettrico, mentre non si esclude che ad alimentare le fiamme possa essere stato un mozzicone di sigaretta. Tutto dunque è al vaglio degli inquirenti. Gli agenti - impegnati in queste ore in una specifica attività finalizzata all’accertamento dei fatti – hanno già ascoltato alcuni testimoni e il proprietario della berlina, allo scopo di raccogliere ulteriori elementi e riscontri utili a fare chiarezza su quanto accaduto.

A margine dell’episodio, monta comunque la polemica, per le scarse condizioni di sicurezza previste attorno al ricco patrimonio ambientale di Torre Pozzelle: “Consentire di parcheggiare a ridosso della macchia e della scogliera è una follia”; tuonano gli ambientalisti, che in più circostanze hanno sollevato il problema, denunciando il rischio di un degrado dell’area.

Un parcheggio attrezzato (gestito dalla Multiservizi, all’ingresso dell’oasi) esiste ma anche stamane si presentava quasi desolatamente vuoto.

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