Benzinaio lo licenzia, lui lo ferisce con l’ascia

BRINDISI – Non riusciva ad accettare di aver perso il lavoro presso il distributore Q8 del quartiere Casale, così insieme allo zio e armato di ascia ha pensato di andare a minacciare il benzinaio che lo aveva licenziato poche ore prima. Un uomo 34enne di Brindisi e lo zio 37enne sono stati denunciati per lesioni personali, violenza privata e porto d’arma atta ad offendere.

BRINDISI – Non riusciva ad accettare di aver perso il lavoro presso il distributore Q8 del quartiere Casale, così insieme allo zio e armato di ascia ha pensato di andare a minacciare il benzinaio che lo aveva licenziato poche ore prima. Un uomo 34enne di Brindisi e lo zio 37enne sono stati denunciati per lesioni personali, violenza privata e porto d’arma atta ad offendere. La vittima invece è rimasta lievemente ferita ma, solo l’intervento di un poliziotto fuori servizio, ha evitato che l’aggressione fosse più grave.

E’ accaduto martedì sera, poco prima dell’orario di chiusura della stazione di servizio: i due brindisini hanno raggiunto il distributore, dove il più giovane aveva lavorato fino al giorno prima, e hanno cominciato ad inveire contro di lui con l’ascia in mano. Le loro urla hanno attirato l’attenzione di un poliziotto che si trovava nelle vicinanze e che è prontamente intervenuto: allontanati i due soggetti dal cinquantenne, che nel frattempo era rimasto ferito alle mani nel tentativo di proteggersi, l’agente ha chiesto l’intervento dei carabinieri.

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Ai militari i due aggressori hanno cercato di spiegare le loro intenzioni: il dipendente licenziato perché poco rispettoso degli orari di lavoro, secondo i due aveva bisogno di quel lavoro a tutti i costi e per questo motivano volevano “solo spaventare” il datore di lavoro e convincerlo a riassumere il 34enne.

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