Bruciano auto per svaligiare l'Agip

MESAGNE - Due episodi che potrebbero essere collegati fra di loro. Un incendio doloso ai danni di una Fiat Uno in via Petrarca a Mesagne e il furto alle slot machine, con scasso alla stazione di rifornimento Agip in via Brindisi di Gianfrancesco Semeraro, nella stessa città. Tutto la scorsa notte intorno alle 3.30. La polizia interviene prima sull’incendio insieme ai vigili del fuoco di Brindisi e successivamente insieme ai carabinieri di Mesagne presso l’Agip. Sono stati già visionati i filmati delle telecamere presenti nella stazione di rifornimento.

L'Agip di via Brindisi, a Mesagne

MESAGNE - Due episodi che potrebbero essere collegati fra di loro. Un incendio doloso ai danni di una Fiat Uno in via Petrarca a Mesagne e il furto alle slot machine, con scasso alla stazione di rifornimento Agip in via Brindisi di Gianfrancesco Semeraro, nella stessa città. Tutto la scorsa notte intorno alle 3.30. La polizia interviene prima sull’incendio insieme ai vigili del fuoco di Brindisi e successivamente insieme ai carabinieri di Mesagne presso l’Agip. Sono stati già visionati i filmati delle telecamere presenti nella stazione di rifornimento.

Il commissariato viene avvisato per l’incendio prima, e poi, dopo pochi minuti, l’allarme scatta anche per il furto ai danni della proprietà di Gianfrancesco Semeraro, mesagnese, titolare della stazione di rifornimento Agip di via Brindisi. L’incendio è avvenuto intorno le 3.30 della scorsa notte in via Petrarca. Ad accorgersi delle alte fiamme i residenti sulla stessa via e gli abitanti del civico 36, dove la Fiat Uno era parcheggiata. L’incendio si è subito esteso anche all’auto vicina, una Peugeot 206 di colore nero, che era parcheggiata prima della Fiat.

Un botto fa saltare in aria la Fiat Uno. Sul posto sono subito intervenuti insieme alla polizia anche i vigili del fuoco che hanno immediatamente domato le fiamme. Paura per il vicinato ma fortunatamente tutto si è risolto in poco tempo. Vicino alle due autovetture, dei contenitori con all’interno liquido infiammabile: si presume, dalle prime ricostruzioni fatte, che si tratti di benzina. Non ci sono sospetti sui proprietari delle due auto, entrambi anziani, residenti in via Petrarca.

Il furto ai danni di Gianfrancesco Semeraro, è stato fatto quasi in coincidenza con l’incendio di via Petrarca. Quattro uomini - così come si è riuscito a vedere dai filmati delle telecamere - a bordo di un Audi ARS8 (di grossa cilindrata, è risultata agli accertamenti, condotti dagli investigatori, rubata lo scorso settembre a Bari ad un noto imprenditore del capoluogo pugliese) si sono introdotti nella stazione di rifornimento. Si sono prima assicurati che sul lato sinistro del bar non ci fosse l’auto del titolare – dove Semeraro è solito Semeraro parcheggiare quando arriva - poi hanno fatto retromarcia e sono andati sulla parte destra, dove c’è l’autolavaggio.

In quel momento, sono scesi in quattro dall‘auto, incappucciati e tutti vestiti di nero. Uno di loro è corso all’entrata della stazione di servizio facendo da palo, per bloccare tutte le auto che eventualmente avessero tentato di entrare per fare rifornimento. Gli altri tre, sicuramente con spranghe in ferro e bastoni, hanno rotto la vetrata per accedere alla sala del bar, dove si trovavano le tre slot machine. Si sono introdotti, hanno portato fuori le macchinette elettroniche, e le hanno rotte sul piazzale, estraendo tutto il denaro che vi era all’interno. I quattro, sono rimasti all’interno della stazione di rifornimento, così come percepito dai filmati, per una mezz’oretta.

I ladri hanno infine caricato il denaro nell’Audi ed a velocità altissima sono fuggiti. In quel momento Gianfrancesco Semeraro, era a pochissimi metri dal distributore, quando ha visto quest’auto sfrecciare via. Una volta arrivato sul posto, si è subito accorto di quello che era successo ed ha avvertito i carabinieri di Mesagne. Una pattuglia di quest’ultimi, si trovava non a grande distanza per un normale posto di blocco, si è subito recata dall’uomo. Hanno ricostruito tutto e quantificato il danno . La vittima ha successivamente sporto denuncia.

“Quell’auto che usciva dalla mia stazione mi è subito sembrata strana - ha dichiarato Semeraro a BrindisiReport - appena sono entrato ho visto per terra le slot ed ho subito intuito che avevano causato dei danni. Sono sceso dall’auto e avvicinandomi alla parte antistante al bar ho visto il vetro frantumato e tutte le macchinette a terra rotte e ovviamente mancava il denaro che era all’interno. Io sono arrivato intorno alle 3.30, solito orario per aprire il bar. Sono stati qui all‘incirca una mezzora i quattro, così come abbiamo potuto vedere dai filmati visionati, quindi saranno arrivati intorno le 3”.

Due episodi - che per quanto differenti, sembrano poter essere collegati, proprio per depistare gli investigatori che erano intervenuti sull’incendio. Gli orari sono quelli, prima l’incendio e poi lo scasso, o forse qualcun altro ha prima appiccato il fuoco mentre i quattro scassinavano le slot machine all’interno del bar dell’Agip in via Brindisi. La via dove è avvenuto l’incendio si trova al centro della città, una strada molto interna e distante da via Brindisi, che si trova proprio all’uscita di Mesagne, di fronte al cimitero. Ora spetta agli investigatori, grazie ai filmati delle telecamere, risalire ai quattro e si sospetta anche che gli stessi siano gli autori di altri furti avvenuti sempre nel Brindisino nelle ultime settimane per le modalità e mezzi utilizzati.

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