Attrezzi da scasso in auto: condanna definitiva e arresto

Davide Guido Stranieri, 45 anni, deve espiare la pena di otto mesi di reclusione in carcere: venne fermato dai carabinieri nel 2011

MESAGNE - Condannato in via definitiva per possesso di arnesi da scasso e arrestato per scontare la pena di otto mesi di reclusione: Davide Guido Stranieri, 45 anni, di Mesagne, è stato condotto nel carcere di Brindisi dai carabinieri della stazione di Mesagne, inesecuzione dell'ordine  emesso dalla Procura generale presso la Corte di Appello di Taranto.

Stranieri venne fermato a Grottaglie, in provincia di Taranto, il 29 aprile 2011: nell'abitacolo del veicolo, i militari trovarono una borsa con numerosi attrezzi atti allo scasso, una centralina elettrica con relativi spinotti per autovetture modello Lancia. 

Nel corso di controlli, gli uomini del'Arma hanno denunciato un cittadino albanese 30enne, residente a Copertino, nel Leccese, per violazione degli obblighi inerenti il soggiorno. E' stato fermato a Tuturano e non aveva con sè il permesso di soggiorno. Le verifiche eseguite successivamente hanno accertato che il documento era in corso di validità.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Notizie di oggi

  • Elezioni

    Elezioni Europee: in provincia di Brindisi per ora in testa il M5S

  • Elezioni

    Scrutinatore scatta foto a registro elettori: allontanato dalla sezione

  • Cronaca

    Paura nel centro abitato: bomba carta esplode davanti la casa di un vigilante

  • Cronaca

    Malore in una casa di campagna: muore un bracciante agricolo

I più letti della settimana

  • Incidente stradale nella notte: automobilista trovato morto all'alba

  • Traffico di cocaina, 18 arresti: forniture organizzate a Brindisi

  • Ospedale Perrino, donati gli organi di una donna morta a 62 anni

  • Minacciato e rapinato dell'auto: caccia ai banditi

  • Notte di fuoco tra Brindisi e Mesagne: incendiate tre auto

  • Furto nella stazione di servizio: in fuga con la cassetta dei contanti

Torna su
BrindisiReport è in caricamento