Dopo il furto in pasticceria, tenta la fuga sui terrazzi: incastrato dai tatuaggi

Arrestato Mirco Scatigna, di Carovigno: ha anche minacciato i carabinieri con un coltello da cucina

CAROVIGNO - Dopo il furto in una pasticceria di Carovigno, ha tentato la fuga sui terrazzi e una volta preso dai carabinieri li ha minacciato con un coltello: Mirco Scatigna, 25 anni, è stato arrestato ed è stato accompagnato nel carcere di Brindisi, in attesa di affrontare l'udienza di convalida. Incastrato dai tatuaggi sulla mano sinistra. Praticamente una firma.

Il furto, le telecamere e i tatuaggi

Scatigna Mirco classe 1994-4E' successo tutto nella notte. I militari di Carovigno sono stati allertati dalla centrale operativo di San Vito dei Normanni, perché  in corso Vittorio Emanuele, era stata segnalata la forzatura della porta d'ingresso di una pasticceria. All'interno, il registratore di cassa era stato svuotato.

I carabinieri hanno visionato subito le immagini registrate dalle telecamere del sistema di videosorveglianza  e hanno notato un uomo di corporatura esile entrate e poi uscire a piedi, in  direzione di via Matteotti. Nonostante l’autore avesse il volto coperto da passamontagna, i militari hanno notato le movenze e hanno visto che aveva  tatuaggi sulla mano sinistra: il numero “7”, il  numero “67”, nonché la scritta “ACAB” sulle dita. Tatuaggi che costituiscono chiari segni identificativi riferiti a Scatigna Mirco, volto noto alle forze dell'ordine perché sottoposto alla misura della detenzione domiciliare nell’abitazione poco distante dal locale.

La fuga sul terrazzo e le minacce

Sull’asfalto, nel tratto compreso tra la pasticceria e l'abitazione dell'indagato, è stato trovato il cassetto divisore portamonete del registratore di cassa e numerose monete metalliche. Sul gradino esterno della porta d’ingresso dell'abitazione in uso a Scatigna sono state rinvenute due monete, una da due euro e l’altra da 20 centesimi. Suonato il campanello, un familiare ha riferito che il giovane non era in casa e che si era allontanato poco prima. In realtà il giovane era riuscito a salire sul terrazzo nel tentativo di fuggire: è stato bloccato e in questo frangente ha minacciato i carabinieri con un coltello. 

Il precedente e l'inchiesta Carbinia

Il 25enne conosciuto come “lo sceriffo” venne arrestato nel  mese di luglio 2018, nell’ambito dell’inchiesta “Carbinia” condotta dai aarabinieri di San Vito dei Normanni in Carovigno e Mesagne sullo spaccio di sostanze stupefacenti e su una serie di furti in abitazione. Quindici gli indagati, tra i quali Scatigna, nel frattempo condannato a 6 anni e 8 mesi di reclusione e 40mila euro di multa, nonché interdetto in perpetuo dai pubblici uffici. 

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