Clandestini umani e cuccioli, due storie dal porto

BRINDISI – Clandestini a due e a quattro zampe. Ne vede di tutti colori il personale del dispositivo di controllo del porto di Brindisi, composto da Polizia di Frontiera, Guardia di Finanza e Svad dell’Agenzia delle Dogane. Ieri sera è finito nella rete un cittadino macedone che stava cercando di fare entrare in Italia due cittadini turchi di etnia curda. Questa mattina è toccata ad un bulgaro che aveva nascosto tra i bagagli anche due cuccioli di pitbull. Il primo è stato arrestato, mentre il secondo è stato solo sanzionato in via amministrativa perché non vi erano prove che si trattasse di un caso di contrabbando di animali.

Uno dei due cuccioli di pitbull

BRINDISI – Clandestini a due e a quattro zampe. Ne vede di tutti colori il personale del dispositivo di controllo del porto di Brindisi, composto da Polizia di Frontiera, Guardia di Finanza e Svad dell’Agenzia delle Dogane. Ieri sera è finito nella rete un cittadino macedone che stava cercando di fare entrare in Italia due cittadini turchi di etnia curda. Questa mattina è toccata ad un bulgaro che aveva nascosto tra i bagagli anche due cuccioli di pitbull. Il primo è stato arrestato, mentre il secondo è stato solo sanzionato in via amministrativa perché non vi erano prove che si trattasse di un caso di contrabbando di animali.

Demir Demirov, 55 anni, ieri sera era appena sbarcato dal traghetto Ionian Sky, alla guida della propria Opel Vectra. A bordo aveva altri due uomini, ed evidentemente contava solo sul fatto di  non essere fermato per un controllo. Invece ciò è accaduto, e i due turchi non avevano alcun documento da mostrare alla Polmare. Demirov – ha spiegato il dirigente della Polizia di Frontiera, Salvatore De Paolis – invece aveva solo la patente. Ma quella che ha mostrato era falsa. Quella originale l’aveva infilata sotto il tappetino del posto di guida. Precauzioni troppo deboli per scampare all’arresto, che puntualmente è arrivato.

E’ andata invece bene ai due cuccioli di pitbull che viaggiavano, profondamente addormentati, in uno scatolone, celato tra le masserizie che trasportava a bordo di un Ford Transit un cittadino bulgaro. L’uomo ha dichiarato che i cani erano di sua proprietà. Quasi certamente invece i due cuccioli sono stati salvati da un triste destino: quello del giro delle scommesse clandestine sui combattimenti tra cani. Ma non c’erano elementi per provare ciò, quindi la polizia ha applicato il regolamento sanitario vigente. Il bulgaro è stato sanzionato per mancanza delle documentazione sanitaria e del microchip richiesto per l’ingresso o la circolazione degli animali nei Paesi dell’Unione Europea.

E’ stato richiesto preliminarmente l’intervento di funzionari del servizio veterinario della Asl, che hanno esaminato e visitato i cani, che apparivano in buone condizioni ma molto prossimi a reclamare il cibo. Sempre su consiglio dei veterinari, è stata avvertita la Lepa che provvederà (è previsto dalla legge) a garantire l’affido dei due cuccioli a chi ne faccia richiesta. Un modo per risparmiare loro il canile. Il bulgaro, che era sbarcato col suo furgone dalla Penelope, è ripartito dopo aver pagato una centinaio di euro di multa.

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