Ferito gravissimo da fucilata abbandonato davanti a postazione del "118"

CAROVIGNO – Abbandonato da due persone alla postazione del 118 di Carovigno dopo essere stato ferito in maniera gravissima da un colpo di fucile a pallini ad una gamba, versa in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Perrino di Brindisi. E’ giallo sulla misteriosa gambizzazione del 48enne Francesco Meo, nato a Gioia del Colle e residente a San Vito dei Normanni, ridotto in fin di vita da una fucilata esplosa da distanza ravvicinata che gli ha devastato la gamba sinistra procurandogli una copiosa emorragia, probabilmente per una lesione all'arteria femorale.

Sul mistero del ferimento di Luciano Liuzzi indagano i carabinieri

CAROVIGNO – Abbandonato da due persone alla postazione del 118 di Carovigno dopo essere stato ferito in maniera gravissima da un colpo di fucile a pallini ad una gamba, versa in prognosi riservata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Perrino di Brindisi. E’ giallo sulla misteriosa gambizzazione del 48enne Francesco Meo, nato a Gioia del Colle e residente a San Vito dei Normanni, ridotto in fin di vita da una fucilata esplosa da distanza ravvicinata che gli ha devastato la gamba sinistra procurandogli una copiosa emorragia, probabilmente per una lesione all'arteria femorale.

L’uomo già noto alle forze dell’ordine, per reati contro il patrimonio (furto), sarebbe stato abbandonato alla postazione del 118 intorno all’1.40 odierne da due uomini che, senza dire nulla, si sarebbero allontanati poi a bordo di una station wagon di colore scuro facendo perdere le tracce. Immediati  i soccorsi del personale del 118 che ha trasportato Meo prima nell’ospedale di Ostuni da cui è stato disposto il trasferimento a Brindisi viste le gravissime condizioni (al pronto soccorso del Perrino è giunto intorno alle 3 del mattino). Il 48enne è stato colpito quasi all’altezza dell’inguine, devastata la parte superiore della gamba sinistra dalla pioggia di pallini che, non avendo il tempo di aprirsi a rosa, hanno procurato la frattura delle ossa dell’arto e danni ai muscoli e i vasi sanguigni dando luogo ad una brutta emorragia.

Meo si trova in prognosi riservata e rischia se non la gamba, probabilmente la perdita del piede. Il misterioso ferimento rappresenta un vero e proprio rompicapo per i carabinieri della stazione di Carovigno e della compagnia di San Vito dei Normanni – guidati dal capitano Ferruccio Nardacci - che indagano coordinati dal pm di turno Miriam Iacoviello. Non sono infatti noti elementi importantissimi per lo sviluppo delle indagini a partire dal teatro del ferimento che resta al momento sconosciuto. Impossibile, allo stato, anche riuscire a stabilire il contesto in cui il ferimento è maturato, e quale sia il movente del gesto, se sia trattato di un agguato o del risultato di un conflitto a fuoco durante un'azione criminosa. Gli investigatori indagano a 360 gradi non escludendo alcuna ipotesi, ricercati i due individui che hanno abbandonato Meo agonizzante.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Donna muore al Pronto soccorso: negativo il test del coronavirus

  • Virus, paziente in valutazione al Perrino. Treno bloccato a Lecce

  • Virus, declassato caso sospetto, ma resta l'isolamento. Un altro oggi

  • Dramma a Savelletri: cadavere di un uomo ritrovato sugli scogli

  • Brindisi: tentatato suicidio in carcere. Detenuto salvato da un agente

  • Detenuto ai domiciliari ingerisce acido: morto dopo dieci giorni di agonia

Torna su
BrindisiReport è in caricamento