La banda del buco al Bar Stazione

SAN PIETRO VERNOTICO – Hanno avuto tutto il tempo di sradicare la grata di protezione e abbattere il muro presente dietro di essa a colpi di martello, i ladri che nella notte scorsa hanno messo a segno un furto al “Bar Stazione”, in piazza Falcone a San Pietro Vernotico, di Lorenzo De Tommasi. Hanno anche avuto il tempo di prelevare da espositori e cassetti centinaia e centinaia di pacchi di sigarette senza che nessuno (tra forze dell'ordine, vigilanti e cittadini “nottambuli”) mandasse all'aria il loro piano, di certo studiato attentamente a tavolino.

Le grate smontate e la finestra scassinata

SAN PIETRO VERNOTICO – Hanno avuto tutto il tempo di sradicare la grata di protezione e abbattere il muro presente dietro di essa a colpi di martello, i ladri che nella notte scorsa hanno messo a segno un furto al “Bar Stazione”, in piazza Falcone a San Pietro Vernotico, di Lorenzo De Tommasi. Hanno anche avuto il tempo di prelevare da espositori e cassetti centinaia e centinaia di pacchi di sigarette senza che nessuno (tra forze dell'ordine, vigilanti e cittadini “nottambuli”) mandasse all'aria il loro piano, di certo studiato attentamente a tavolino.

Un colpo ben congegnato che ha arrecato un danno complessivo di diverse migliaia di euro. A nulla è servito il sistema di allarme collegato con un istituto di vigilanza privato, e a nulla serve il fatto che il “Bar Stazione”, oltre che affacciarsi sulla stazione ferroviaria, si trova adiacente al comando dei vigili urbani e in una piazza che mette in comunicazione il centro del paese con la periferia.

Il proprietario, Lorenzo De Tommasi, è stato avvertito dalle guardie giurate intorno alle 4 di questa mattina. Da lì a un'ora avrebbe iniziato a lavorare. Il ladri probabilmente hanno calcolato tutto in ogni dettaglio, sapevano che entro le 5 avrebbero dovuto sgomberare il campo, sapevano che la grata di protezione presa di mira non era dotata dei sensori dell'allarme. Questo perchè proteggeva una finestra murata. Sapevano anche questo.

Quando hanno sradicato il manufatto in ferro e smontato le ante della finestra, infatti, non hanno desistito davanti al blocco di mattoni che chiudeva quel varco. Armati di martello hanno abbattuto il muro e si sono intrufolati all'interno del locale. Tutto questo a meno di due metri dalla piazza. La finestra presa di mira, infatti, si trova sul lato del bar dove c'è l'ingresso dei viaggiatori. È perfettamente visibile dalla strada. Chiunque, passando si sarebbe accorto di quello che stava accadendo all'interno del recinto della stazione ferroviaria. Purtroppo non è passato nessuno, di certo qualche complice dalla strada stava monitorando la situazione.

I ladri hanno messo le mani su centinaia e centinaia di pacchi di sigarette e sul denaro presente in cassa: circa duecento euro lasciate come “fondo cassa”. Si sono dileguati senza toccare altro, né gratta e vinci, né gli accessori esposti nelle vetrine presenti nel locale. Non hanno nemmeno toccato le slot machine.

La scena che si è presentata agli occhi di Lorenzo De Tommasi all'alba di oggi è stata desolante: il varco creato dai malfattori corrisponde alla parete dove si trovava la macchinetta del caffè, i liquori, i bicchieri e tutto ciò che si serve alla clientela. Tutto era capovolto per terra, in frantumi. Un vero e proprio disastro. Un danno molto pesante che comprende sia l'attrezzatura e il materiale rotto che il mancato incasso della giornata di oggi che in tempo di crisi fa la differenza.

Sul posto oltre agli agenti dell'istituto di vigilanza si sono portati i carabinieri della locale stazione, al comando del maresciallo Giuseppe Pisani che non hanno potuto fare altro che raccogliere tutti gli indizi utili ai fini delle indagini. Gli investigatori non escludono che ad agire sia la stessa banda che negli ultimi giorni sta facendo razzie di sigarette in tutto il territorio brindisino.

Probabilmente i ladri sono gli stessi che qualche giorno fa hanno assaltato il distributore Tamoil di Tuturano. In quel caso erano muniti di fiamma ossidrica ed ad agire sono stati in tre, il sistema di videosorveglianza di cui è dotato l'impianto di carburanti ha registrato tutta la scena del colpo. Per quanto riguarda il furto di questa notte, invece, non ci sono elementi utili per identificare i malfattori, l'unico comune denominatore con gli altri colpi è il bottino: sigarette.

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