Ecotecnica, rischio licenziamenti: "L'azienda riveda le sue decisioni"

Il sindaco, dopo l'incontro con il prefetto di Lecce, chiede la convocazione di un tavolo presso la Direzione territoriale del lavoro

Foti di Alessandro Muccio

BRINDISI – Il sindaco Riccardo Rossi chiederà la convocazione di un tavolo presso la Direzione territoriale del lavoro, per affrontare la vertenza riguardante i provvedimenti disciplinari (probabile anticamera del licenziamento) avviati dalla ditta Ecotecnica nei confronti di 13 dipendenti gravati da (datati) precedenti penali tali da poter determinare, da quanto sostenuto dalla società, una interdittiva antimafia a carico della stessa Ecotecnica, sulla base del decreto legislativo 231/2001.

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I lavoratori occupano il Monumento al marinaio

Il primo cittadino stamattina (mercoledì 5 giugno) ha nuovamente incontrato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali e un gruppo di lavoratori, per aggiornarli su un incontro avuto ieri pomeriggio (martedì 4 maggio) con il prefetto di Lecce. E’ alla prefettura infatti che spetta l’emissione (eventuale) dell’interdittiva antimafia e nel caso di Ecotecnica la prefettura competente è quella Salentina, in quanto l’azienda ha sede a Lequile (Lecce).

Edotecnica 2-2-2

“Senza entrare nel caso specifico che riguarda questa azienda – riferisce il primo cittadino a BrindisiReport – in ordine generale, il prefetto di Lecce (Maria Teresa Cucinotta, ndr) ha spiegato che una interdittiva antimafia è un provvedimento importante, che attiene a un contesto generale dei rapporti di un’azienda con il mondo della criminalità e non è quindi determinata semplicemente dal fatto che un operaio decenni prima ha commesso dei reati, bensì dalle condizioni in cui si muove un’azienda in un contesto”.

Il sindaco dunque invita Ecotecnica a prendere atto dei chiarimenti forniti dal prefetto. “Non sono queste le decisioni (l’avvio di procedimenti disciplinari a carico dei dipendenti, ndr) – spiega ancora Rossi – che determinano o non determinano una interdittiva. La gestione dela legge 231/2011 atttiene infatti all’azienda e va affrontata correttamente, come fatto in altri luoghi, attraverso un tavolo da istituire presso la Direzione territoriale del lavoro, insieme alle organizzazioni sindacali”. “Questo – conclude Rossi – è quello che dirò ai proprietari di Ecotecnica”. Dopo l'incontro con i lavoratori,  il primo cittadino si è recato in prefettura, per aggiornarlo sugli utlimi sviluppi della vicenda. 

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Foto di Alessandro Muccio

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