“Nostro figlio sta bene. E’ stata una bravata. Ora vogliamo solo riabbracciarlo”

OSTUNI - “Raffaele sta bene. Ci siamo sentiti per telefono stanotte, attorno alle 24.30. E’ stata una bravata, lui stesso se n’è reso conto. Lo aspettiamo a braccia aperte nel tardo pomeriggio, di rientro da Teramo”. Parole quelle di Cataldo Barletta (veterinario ostunese), pronunciate con sincera commozione ma anche con ritrovata serenità, davanti alla certezza che presto, questione ancora di poche ore, potrà riabbracciare suo figlio, Raffaele. I genitori del ventunenne studente ostunese in mattinata hanno partecipato alla conferenza stampa indetta dal Dirigente del Commissariato di Ostuni, il dottor Francesco Angiuli, convocata per annunciare la ripresa dei contatti tra lo studente e la famiglia, dopo quindici giorni di silenzio che avevano fatto temere per la sorte del giovane, scomparso di caso il 10 luglio scorso.

Raffaele Barletta

OSTUNI - “Raffaele sta bene. Ci siamo sentiti per telefono stanotte, attorno alle 24.30. E’ stata una bravata, lui stesso se n’è reso conto. Lo aspettiamo a braccia aperte nel tardo pomeriggio, di rientro da Teramo”. Parole quelle di Cataldo Barletta (veterinario ostunese),  pronunciate con sincera commozione ma anche con ritrovata serenità, davanti alla certezza che presto, questione ancora di poche ore, potrà riabbracciare suo figlio, Raffaele. I genitori del ventunenne studente ostunese in mattinata hanno partecipato alla conferenza stampa indetta dal Dirigente del Commissariato di Ostuni, il dottor Francesco Angiuli, convocata per annunciare la ripresa dei contatti tra lo studente e la famiglia, dopo quindici giorni di silenzio che avevano fatto temere per la sorte del giovane, scomparso di casa il 10 luglio scorso.

“Il ragazzo - ha spiegato anche il Dirigente Angiuli - da alcuni giorni aveva raggiunto la città di Teramo, alloggiando presso un B&B  della zona. Struttura ricettiva dove aveva già soggiornato in passato. Siamo riusciti a rintracciarlo, grazie alla collaborazione degli agenti della Questura di Teramo, già un paio di giorni fa. Ovviamente prima di rendere pubblica la notizia abbiamo cercato di comprendere le ragioni del suo allontanamento. Lui per primo  ha compreso la necessità e l’opportunità di ristabilire un rapporto con i famigliari, giustificando il suo silenzio con il bisogno di decidere da solo in merito al prosieguo degli studi universitari. Ciò che ci preme sottolineare, oggi che siamo tutti più tranquilli, è la piena fiducia ricevuta da parte della famiglia che ci ha consentito di operare al meglio, avendo ben chiari gli obiettivi principali: rintracciare il ragazzo, assicurarci delle sue condizioni di salute e tentare, puntando sul dialogo, di ristabilire i contatti diretti con la famiglia. Ci siamo riusciti. E Raffaele è stato felicissimo di aver trovato la massima comprensione da parte dei suoi genitori. Così pure mi preme sottolineare la disponibilità e la collaborazione ricevuta dal  vice questore aggiunto della Polizia di Stato di Teramo, il dottor Roberto Di Benedetto”.

Poi a prendere la parola è stato il padre: “In questa circostanza, così difficile per la nostra famiglia, ho conosciuto l’Italia più bella. La sensibilità e la disponibilità delle forze dell’ordine, degli agenti del commissariato di Ostuni, così come l’attenzione della stampa, delle Istituzioni, delle Università. Tutti hanno contribuito affinché Raffaele tornasse sui suoi passi. E se oggi possiamo riabbracciarlo lo dobbiamo a quella che non smetterò di definire, appunto, l’Italia più bella”. Visibilmente commossa anche la madre, Natalizia Martina: “Raffaele è un ragazzo schivo. Ora avrà bisogno di tornare alla vita di sempre, di scegliere con tranquillità la sua strada. Intanto non vedo l’ora di riabbracciarlo”.

Raffaele si era allontanato di casa il 10 luglio scorso, attorno alle 19, a bordo della sua “Hunday Getz”, con mille euro in tasca. Il giorno dopo,l’allarme. E le ricerche, allargate non soltanto alla zona di Ostuni e alla Puglia ma anche a Urbino, città che per giorni è rimasta tappezzata da una nota di ricerca che riguardava la scomparsa dello studente universitario ostunese.

Raffaele, iscritto al secondo anno della facoltà di Psicologia dell'Università di Urbino aveva alloggiato per tutto l’inverno al Collegio “La Vela”, chiuso dai primi giorni di luglio per le vacanze. E prima di fare rientro a Ostuni aveva preso in affitto una villetta nella periferia di Urbino. Da qui il sospetto che avesse potuto allontanarsi proprio in direzione delle Marche. Ed invece il ragazzo aveva deciso di virare su Teramo, altra città universitaria dove peraltro aveva iniziato negli anni scorsi il suo percorso universitario, iscrivendosi alla facoltà di Veterinaria.  Qui le ricerche hanno dato esito positivo, consentendo di chiudere positivamente il cerchio attorno alla vicenda. "Ora, spento il clamore, desideriamo tornare alla nostra tranquilla quotidianità”, ha concluso il padre.

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