Shakespeare alla Sezione II: dal carcere al Nuovo Teatro Verdi

Anche quest'anno, come accade, ormai, da diversi anni, non poteva mancare il consueto e tanto atteso appuntamento con un nuovo spettacolo teatrale di Marcantonio Gallo e Fabrizio Cito, realizzato nell'ambito del progetto "Dentro/Fuori: carcere & dintorni", in collaborazione con la Casa Circondariale di Brindisi

Gli interpreti di “Shkspr: Sezione II”

BRINDISI - Anche quest’anno, come accade, ormai, da diversi anni, non poteva mancare il consueto e tanto atteso appuntamento con un nuovo spettacolo teatrale di Marcantonio Gallo e Fabrizio Cito, realizzato nell’ambito del progetto “Dentro/Fuori: carcere & dintorni”, in collaborazione con la Casa Circondariale di Brindisi.

“Shkspr: Sezione II” é una riscrittura totale, se per riscrittura s’intende quella pratica attraverso la quale i testi vengono trasformati e riletti da più prospettive. Shakespeare, ridotto alle sue sole consonanti, tradotto ed addolcito per l’occasione, addomesticato ai nostri tempi veloci, modernizzato, diventa il tramite per veicolare un messaggio e una riflessione sul carcere e il suo significato.

Marcantonio Gallo-6“Shkspr: Sezione II” evidenzia la capacità critica, il desiderio di riscatto e la forza della speranza. La forza poetica di questo spettacolo, sta nel rapporto, tra le tematiche, che propone - giustizia, legalità, potere, Stato - ed il linguaggio usato, per esprimere questi concetti. I due registi, assieme ai detenuti, hanno estrapolato dalle varie opere, quelle considerate minori, appartenenti agli innumerevoli personaggi di contorno e tagliati fuori dalle moderne rappresentazioni.

É evidente, che i personaggi mancanti, metaforicamente, rappresentano, proprio, quell’umanità, che sta scontando una pena detentiva ed é, momentaneamente, tagliata fuori dalla Società di cui fa parte, ma che continua a sentirsi viva. Le battute recitate dagli attori e dai detenuti-attori, rappresentano, quindi, un’urgenza comunicativa dirompente, vitale ed ecco che la parola e l’azione teatrale diventano l’unica voce possibile per farsi sentire da una società, che relega, troppo spesso, ai margini, senza possibilità di salvezza. 

manifesto Marcantonio-2Incuranti delle regole della prosa, della scrittura e della recitazione, in “Shkspr: Sezione II”, si gioca una partita con le parole e le emozioni, in un rapporto, con il pubblico, fatto di coinvolgimento e straniamento, mistificazione e complicità. Siamo tutti, sembra voler dire Shakespeare, attraverso questo spettacolo, indistintamente peccatori e non importa la classe sociale di appartenenza… ma Shakespeare perdona, ed è il perdono, non la punizione, né la vendetta, un’ipotesi di ideale umano da perseguire.

E’ doveroso ringraziare Marcantonio Gallo e Fabrizio Cito, per l’opera di volontariato, che da anni svolgono nella Casa Circondariale di Brindisi e per la capacità, con la quale sono riusciti a conquistare la fiducia dei detenuti, apportando loro contenuti di spessore, dove le emozioni non fanno distinzione tra chi é dentro e chi é fuori e, a questo proposito, vorrei ribadire un pensiero del filosofo Aldo Masullo, che racchiude il significato profondo del loro operato: “Essere oggetto di fiducia, vuol dire fare qualcosa di umanamente positivo”… e non é poco!

(Spettacolo teatrale di Marcantonio Gallo e Fabrizio Cito ispirato a William Shakespeare, con la partecipazione dei Detenuti della Casa Circondariale di Brindisi, 5 maggio 2015 ore 20.30 – Nuovo Teatro Verdi – Brindisi)

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