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Rapina con sparatoria, tre arresti

CELLINO SAN MARCO - Scene da Far West nel primo pomeriggio di oggi nella stazione di servizio Menga Petroli di via San Pietro a Cellino San Marco: tre malviventi, tutti del posto, incappucciati, vestiti con tuta bianca e guanti e armati di pistola calibro 765, hanno tentato di mettere a segno una rapina. Ad attenderli, nel bar, per loro sfortuna, c'erano gli agenti in borghese della squadra Mobile della Questura di Brindisi che, dopo un breve conflitto fuoco e un inseguimento nelle campagne circostanti, li hanno bloccati e arrestati.

Paola Bari28 luglio 2012

CELLINO SAN MARCO - Scene da Far West nel primo pomeriggio di oggi nella stazione di servizio Menga Petroli di via San Pietro a Cellino San Marco: tre malviventi, tutti del posto, incappucciati, vestiti con tuta bianca e guanti e armati di pistola calibro 765, hanno tentato di mettere a segno una rapina. Ad attenderli, nel bar, per loro sfortuna, c'erano gli agenti in borghese della squadra Mobile della Questura di Brindisi che, dopo un breve conflitto fuoco e un inseguimento nelle campagne circostanti, li hanno bloccati e arrestati.

Si tratta di: Massimiliano Pagliara di 35 anni, Luca Goffredo di 32 e Saverio Elia di 32. Questi ultimi due sono rimasti feriti, il primo a un gluteo e l'altro al polpaccio sinistro, sfiorato da un proiettile. Guariranno in pochi giorni. Tutti e tre hanno alle spalle precedenti per reati contro il patrimonio, sono accusati di tentata rapina aggravata, porto e detenzione di arma da fuoco, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e spari in luogo pubblico.

Pensavano si sarebbe trattato di un gioco da ragazzi. Avevano progettato tutto nei dettagli. L'orario: intorno alle 14 (il bar della stazione di servizio esegue orario continuato dalle 6 alle 20); il modus operandi: travisati con tute, guanti bianchi e passamontagna avrebbero fatto irruzione nel bar e poi assaltato la macchinetta automatica che riceve i soldi per il carburante. Erano armati con due pistole calibro 765 e si sarebbero fatti consegnare tutti i soldi presenti nelle casse. Uno di essi avrebbe atteso in macchina col piede pronto sull'acceleratore. L'auto con cui hanno agito, una Fiat Uno di colore rosso, era stata rubata a Guagnano il 24 luglio scorso. Tutto era pronto.

Quando i tre cellinesi sono arrivati davanti al bar, incappucciati e armati, e due di loro sono scesi dalla Fiat Uno per mettere a segno la rapina, hanno trovato una brutta sorpresa: la stazione di servizio era invasa da poliziotti in borghese. Tre erano nel bar, e i rapinatori hanno esploso alcuni colpi di pistola: un proiettile ha colpito la panchina presente vicino all'ingresso. Poi sono entrati in auto per tentare la fuga ma gli agenti hanno sparato contro la vettura mettendo fuori uso tutti e quattro gli pneumatici. I tre malviventi hanno continuato a fuggire, con l'auto che sbandava hanno lasciato l'area della stazione di servizio, si sono immessi sulla carreggiata in direzione San Pietro, eseguendo un'ampia e pericolosa curva (per fortuna in quel momento non passava nessuno), poi si sono portati nella campagna adiacente, hanno lasciato la vettura e si sono messi a correre. I poliziotti però erano già alle loro spalle.

Uno dei fuggitivi è caduto vicino all'auto, l'altro qualche metro dopo e l'altro ancora dopo. Nella fuga si sono liberati delle pistole in loro possesso lanciandole tra gli alberi di ulivo. Luca Goffredo e Saverio Elia sono rimasti leggermente feriti e sono stati trasportati in ospedale da due ambulanze del 118. Pagliara è rimasto sul posto.

Nel frattempo nel distributore di carburanti Menga Petroli sono sopraggiunti altri poliziotti e il capo della Squadra Mobile, Francesco Barnaba, poi gli uomini della polizia scientifica hanno proceduto con i rilievi per la ricostruzione esatta della dinamica. L'intera scena è stata ripresa dalle telecamere di cui è dotato l'impianto di sicurezza del distributore di carburanti.

Per fortuna oltre ai due malviventi, nessun altro è rimasto ferito. Per il gestore della stazione di servizio (che era nel box informazioni) e per la ragazza al lavoro dietro al bancone del bar, solo tanta paura.

I residenti delle villette che si affacciano sulla provinciale all'altezza della Menga Petroli, attirati dagli spari si sono precipitati in strada: "Mai visto qualcosa del genere, gente che fuggiva, che sparava, auto che correvano. Sembrava di essere in una scena da film", hanno commentato. Dopo le formalità di rito i tre Cellinesi sono stati trasferiti nel carcere di Brindisi. Le due pistole sono state trovate tra i cespugli e sono state sequestrate insieme all'auto.

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