Rapina di Francavilla, preso il ricercato: era in spiaggia

FRANCAVILLA FONTANA – E’ stato catturato dai carabinieri, sulla base di una precisa notizia, il 28enne Pancrazio Carrino, originario di S.Pancrazio Salentino, ritenuto responsabile della rapina del 26 luglio a Francavilla Fontana ai danni del gestore del distributore Agip di via Brindisi, Giosuè Rodia, contro il quale proprio Carrino – secondo i pm Raffaele Casto e Pierpaolo Montinaro, avrebbe esploso i quattro colpi di pistola calibro 7,65, uno dei quali centrò la vittima all’inguine. Carrino è stato rintracciato sulla spiaggia di Torre Castiglione tra Porto Cesareo e Punta Prosciutto, sulla costa ionica della provincia di Lecce.

La moto dei banditi

FRANCAVILLA FONTANA – E’ stato catturato dai carabinieri, sulla base di una precisa notizia, il 28enne Pancrazio Carrino, originario di S.Pancrazio Salentino, ritenuto responsabile della rapina del 26 luglio a Francavilla Fontana ai danni del gestore del distributore Agip di via Brindisi, Giosuè Rodia, contro il quale proprio Carrino – secondo i pm Raffaele Casto e Pierpaolo Montinaro, avrebbe esploso i quattro colpi di pistola calibro 7,65, uno dei quali centrò la vittima all’inguine. Carrino è stato rintracciato sulla spiaggia di Torre Castiglione tra Porto Cesareo e Punta Prosciutto, sulla costa ionica della provincia di Lecce.

Il ricercato era mimetizzato tra centinaia di bagnanti che affollavano quel punto del litorale, e si trovava all’interno di una tenda. I carabinieri della compagnia di Francavilla Fontana, domenica mattina, hanno rastrellato in lungo e in largo la zona certi che il presunto rapinatore si trovasse proprio lì, ed alla fine lo hanno localizzato. Carrino non ha opposto resistenza ed ha declinato ai carabinieri le proprie esatte generalità. Ora dovrà rispondere oltre che concorso in rapina, anche di tentato omicidio e porto e detenzione illegale di arma da fuoco.

Poco dopo i fatti, nella mattinata di lunedì 26 luglio, era stato fermato e successivamente dichiarato in arresto Bartolomeo Begher, il rapinatore che era alla guida della potente Yamaha usata dai banditi per affiancare Rodia in via S.Francesco, mentre la vittima si recava in banca con un borsello contenente 37 mila euro degli incassi del fine settimana. Giosuè Rodia tuttavia reagì scagliando contro i banditi il contenitore del denaro, e per tutta risposta il rapinatore non impegnato nella guida della moto gli sparò contro quattro colpi in rapida successione. Poi la fuga.

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Ma Rodia, pur ferito, saltò a bordo della propria vecchia Renault 4 inseguendo i rapinatori rallentati dal traffico di via Brindisi, li raggiunse e speronò violentemente la Yamaha, provocando la caduta dei due individui a bordo. Begher, che riportò lesioni alla colonna vertebrale, fu costretto a ricorrere i medici dell’ospedale “Camberlingo”, il complice invece si dileguò zoppicando e portandosi dietro l’arma. I carabinieri circondarono e perquisirono una vicina scuola media ritenendo che il bandito vi si fosse rifugiato, ma questi era riuscito a scomparire. La sua identificazione è stata però pressoché immediata.

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