Da Brindisi a Matera per rapina nella gioielleria: intercettato e arrestato

Silvio Guadalupi, 25 anni, ritenuto a capo del gruppo di tre persone in azione il 29 agosto 2018 nel punto vendita Follie d’Oro del centro commerciale La Mongolfiera. Sopralluogo con l’auto del padre, per la fuga auto a noleggio

BRINDISI – Troppi errori prima e dopo la rapina nella gioielleria Follie d’Oro del centro commerciale La Mongolfiera di Matera, consumata il 29 agosto 2018: Silvio Guadalupi, 25 anni, è stato arrestato dai carabinieri, partendo da alcune intercettazioni telefoniche e dalle immagini dei momenti di terrore.

La rapina

Guadalupi Silvio classe 1993-2“Per una rapina sarei disposto a uccidere”. Si sarebbe lasciato scappare questo commento parlando con un conoscente, a distanza di qualche giorno dal colpo, consumato attorno alle 14,30 assieme e tre persone. Probabilmente di Brindisi città. Guadalupi (nella foto accanto) è ritenuto il capo del gruppo, stando a quanto sostengono i militari del comando provinciale di Matera che hanno condotto le indagini.

L’ordinanza di custodia in carcere, firmata dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Matera, Rosa Nettis,  è stata eseguita dai militari di Brindisi. Guadalupi è stato raggiunto nell’abitazione della madre. Nei prossimi giorni affronterà l’interrogatorio di garanzia per rogatoria.

Le immagini

Le immagini registrate dalle telecamere esterne del centro commerciale di Matera hanno permesso di acquisire i primi elementi utili: hanno ripreso l’arrivo di un’auto, una Fiat Punto, con a bordo quattro persone. Visibile la targa. Scesero in tre, uno era armato di fucile. Tutti indossavano tute bianche da operaio e guanti, “divisa” che più volte ha contraddistinto i banditi nelle rapine ai danni di gioielleria nei centri commerciali da Brindisi a Bari.

Il video della rapina

I tre piombarono nello spazio di Follie d’Oro. C’erano due clienti: rimasero immobili, prima si inginocchiarono, poi si stesero a terra. L’azione dei rapinatori durò poco: venne interrotta dal gas nebbiogeno entrato in azione per effetto della forzatura dei  cassetti dei gioielli. A quel punto, i tre fuggirono. Riuscirono a portare via circa 300 pezzi di oro per un peso complessivo di 1092 grammi.

foto rapina gioielleria matera interno-2

Il sopralluogo con l’auto del padre e il furgone a noleggio

Stando a quanto accertato dai carabinieri, Guadalupi sarebbe stato presente a Matera la domenica precedente alla rapina: è quanto è emerso dal traffico telefonico e dalle celle agganciate dall’utenza in uso al ragazzo.

Per il sopralluogo avrebbe usato la Toyota Yaris del padre. Il gruppo avrebbe avuto anche la disponibilità di altro veicolo, un van Ford a nove posti condotto da un complice, utilizzato per la fuga. La Fiat Punto venne data alle fiamme.

foto rapina gioielleria matera auto-2

Le indagini hanno permesso di scoprire che il van Ford venne chiesto a noleggio da Guadalupi a Brindisi da una società brindisina che, non avendo disponibilità del mezzo richiesto,  si rivolse a una società di Lecce.

I particolari dell’operazione sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa convocata nella sede del Comando provinciale carabinieri di Matera, alla presenza del procuratore capo, Pietro Argentino.

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