Ricordate le 930 vittime innocenti della mafia

BRINDISI – Sono oltre 930 le vittime innocenti della mafia. I loro nomi hanno risuonato questo pomeriggio nel salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi, nell’ambito di una delle iniziative che hanno caratterizzato la 19esima “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime della mafia”.

Gli studenti

BRINDISI – Sono oltre 930 le vittime innocenti della mafia: persone che hanno perso la vita per il bene della collettività o anche solo per una tragica fatalità. I loro nomi hanno risuonato questo pomeriggio nel salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi, nell’ambito di una delle iniziative che hanno caratterizzato la 19esima “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime della mafia”. Quei nomi sono stati scanditi da decine di studenti delle scuole superiori.

Anche nella giornata di giovedì, i giovani erano stati i protagonisti dell’iniziativa con cui il liceo scientifico Fermi – Monticelli ha ufficializzato l’adozione di un ex studente, Mauro Maniglio, ucciso per errore la notte del 14 agosto 1992. La cerimonia odierna è stata organizzata dalle associazioni Libera e “Proteo fare sapere”, dalla scuola di formazione politica “Antonino Caponnetto” e dal sindacato Cgil, in collaborazione con la Provincia, rappresentata dal subcommissario Giovanni Grassi.

Presenti all’evento anche il capo della procura di Brindisi, Marco Dinapoli, e il prefetto Nicola Prete. Il professor Sandro De Rosa, di Proteo Fare Sapere, ha preso per primo la parola, rimarcando l’importanza di tre concetti (corresponsabilità, continuità, condivisione) nella lotta contro la mafia. “La speranza di giustizia – ha affermato De Rosa – va contrapposta alle false speranze. L’etica morale e individuale sono importanti per uno scatto della società civile”.

Il prefetto Prete ha esordito affermando come “il ricordo di chi ha perso la vita non possa essere dimenticato”. “Meritano di essere tenuti nel cuore – dichiara il prefetto – tutti coloro i quali si sono sacrificati per la collettività”. Rievocando poi un saggio di Rocco Chinnici, magistrato ammazzato a Palermo il 29 luglio del 1983, Prete si è soffermato sulla piaga dell’omertà. “La mafia è forte – spiega ancora il prefetto – fin quando ci sarà omertà. Guai al silenzio: gridiamo no alla mafia. Con la collaborazione di tutti, si può sconfiggere questo male. Uniti si vince sempre”.

La cerimonia è entrata nel vivo quando gli esponenti delle varie associazioni, le autorità e gli studenti si sono avvicendati al microfono, leggendo i nomi delle vittime. Altre due iniziative sono in programma nei prossimi giorni: il 25 marzo, nell’auditorium della scuola media Salvemini di via Dei Mille, alle 18.30, verrà proiettato il film “Una vita tranquilla”, del giovane regista brindisino Simone Salvemini; il 28 marzo, alle 18.30, sempre nell’auditorium della Salvemini, verrà proiettato un altro film di Salvemini, “L’aria salata”. In entrambi i casi, sarà lo stesso regista a introdurre le sue opere. (Fotoservizio Gianni Di Campi)

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