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Senegalese preso a cinghiate, il sindaco: "Solidarietà a nome della città"

Il sindaco Consales è pronto a porgere le scuse della città di Brindisi al venditore ambulante senegalese malmenato e rapinato ieri da un uomo e una donna che hanno cercato di acquistare una cinta rifilandogli una banconota da 50 euro falsa. Il primo cittadini esprime "piena e convinta solidarietà, a nome della città di Brindisi, al ragazzo"

Il luogo dell'aggressione

BRINDISI – Il sindaco Consales è pronto a porgere le scuse della città di Brindisi al venditore ambulante senegalese malmenato e rapinato ieri da un uomo e una donna che hanno cercato di acquistare una cinta rifilandogli una banconota da 50 euro falsa. Il primo cittadini esprime “piena e convinta solidarietà, a nome della città di Brindisi, al ragazzo”. 

“Quanto accaduto è gravissimo – afferma Consales – perché a rimetterci sono sempre i più deboli e indifesi e perché Brindisi è sempre stata una delle città più importanti d’Italia in tema di accoglienza”. 

“Mi auguro – prosegue il primo cittadino  - che le forze dell’ordine riescano ad acciuffare i responsabili dell’aggressione a cui andrebbe comminata una pena esemplare. Spero di conoscere al più presto la vittima di questa aggressione per poter porgere le scuse della nostra città”.

I poliziotti intano sono al lavoro per risalire ai responsabili dell’aggressione, avvenuta intorno alle ore 19,45 nei pressi di un supermarket situato in via Cappuccini, vicino all’ufficio postale. Resosi conto di essere stato raggirato, il migrante ha preteso la restituzione della cintura. A quel punto è scattato il pestaggio. Da quanto appreso, sarebbe stata la donna a prendere a cinghiate lo straniero, mentre l’uomo lo tratteneva. Tutto questo è accaduto davanti agli occhi di numerosi passanti. Quando gli agenti sono giunti sul posto, gli aggressori si erano già dileguati per le vie limitrofe. Il malcapitato è stato soccorso dal personale del 118. 

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