"Sorpresa: il benefattore dell'Università non esiste, non ci sono fondi"

I consiglieri comunali di Bbc Rossi e Cellie: "I 500mila euro indicati nel bilancio di previsione sono solo un desiderio dell'Amministrazione Carluccio. Registriamo ad oggi l'ennesima prova di incompetenza e superficialità"

BRINDISI - "Non c’è alcun benefattore, né esiste un contributo da parte di privati al Comune di Brindisi per cofinanziare l’università ed il teatro: c'è solo la volontà dell'Amministrazione di reperire fondi, non ci sono azioni concrete all'orizzonte": la scoperta arriva dai consiglieri comunali di Brindisi Bene Comune, Riccardo Rossi e Giuseppe Cellie, alla riapertura degli uffici di Palazzo di città, dopo aver chiesto spiegazioni alla sindaca Angela Carluccio, in qualità di titolare della delega al Bilancio. Di fronte al silenzio della prima cittadina, i due esponenti di opposizione, hano deciso di svolgere una sorta di mini indagine, andando a cercare riscontri direttamente alla fonte, vale a dire nella sede del settore Servizi finanziari.

riccardo rossi e giuseppe cellie-3

"Qui non esiste nessuna documentazione attestante il contributo, cosa confermata anche dal capo di gabinetto della sindaca", dicono. "Abbiamo appreso da Nicola Zizzi che è intenzione dell’amministrazione di reperire fondi da privati ma allo stato attuale nessun versamento, né accordo è stato sottoscritto tra Comune e privati", spiegano. "Se una voce del bilancio così importante, sia per il settore coinvolto e cioè Università e Teatro, che per la quantità di denaro previsto 1,5 milioni di euro, con versamenti da 500mila euro per ciascuno degli anni del triennio 2017-19, viene elaborato con tanta leggerezza, ci chiediamo come sia stato scritto tutto il bilancio previsionale del Comune di Brindisi e come ha potuto la maggioranza far passare con voto favorevole in Consiglio un atto con tali falle. Eppure quest’Amministrazione fa grandi proclami su università e cultura, basati su cosa?  Solo sui desideri?", chiedono Rossi e Cellie.

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"In Consiglio comunale abbiamo posto questi dubbi e oggi comprendiamo il perché non abbiamo ricevuto nessuna risposta. Sarebbe inoltre molto grave se questa Amministrazione avviasse trattative, magari con le solite grandi industrie, dai gravi impatti sulla salute dei cittadini, in silenzio e senza alcuna comunicazione all’interno del Consiglio Comunale. Abbiamo già chiesto alla Sindaca che ogni accordo con Enel, Eni, A2A o altra grande azienda debba passare attraverso le valutazioni e considerazioni del Consiglio Comunale. Registriamo ad oggi l’ennesima prova di incompetenza e superficialità di fronte ai grandi problemi della città pensa di risolverli con inesistenti fondi e donazioni da parte dei privati".

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