Telecamere al comando della polizia municipale, vigili urbani senza "notturno"

BRINDISI - La notizia fa discutere, alcuni vigili urbani non l’hanno presa proprio benissimo, e c’è anche qualche consigliere comunale d’opposizione che polemizza per la decisione presa.

Telecamere di sorveglianza

BRINDISI - La notizia fa discutere, alcuni vigili urbani non l’hanno presa proprio benissimo, e c’è anche qualche consigliere comunale d’opposizione che polemizza per la decisione presa.

All’esterno del comando della polizia municipale, nel quartiere Paradiso, saranno posizionate le telecamere di videosorveglianza. C’è già un impegno di spesa, che si aggirerebbe attorno alle 20mila euro, e in più sono stati effettuati pure i sopralluoghi nella sede, passaggio preliminare prima dell’installazione.

Le telecamere per garantire la sicurezza, si diceva. Peccato che ancora una volta la macchina rischi di prendere il posto dell’uomo, visto che gli apparecchi andrebbero a sostituire il turno notturno (effettuato dalle 22 alle 8 del mattino successivo) dei vigili urbani.

Finora era così che funzionava: due agenti di guardia per tutta la notte, con il compito di prestare attenzione anche ai sistemi di allarme piazzati a Palazzo Nervegna, Palazzo Guerrieri, Palazzo di Città, Teatro Verdi e altri uffici comunali. In caso di emergenza, venivano chiamati i vigili in stato di reperibilità.

E allo stesso modo, gli agenti della polizia municipale coordinavano anche le reperibilità, per esempio, dei tecnici dell’Acquedotto o quelli della pubblica illuminazione del Comune di Brindisi. Figure utili, insomma, utilizzate dai cittadini proprio per richiedere un intervento nelle zone urbane in cui un problema si presenta di notte.

La scelta di fare a meno del turno notturno sarebbe da ricercare sui costi e sulla relativa esigenza di tagli. Ma è proprio questo il punto che non convince: i vigili urbani di notte costano 70mila euro all’anno alle casse comunali, mentre solo per il posizionamento delle telecamere saranno spesi 20mila euro. A questi poi vanno aggiunti i soldi che saranno necessari per pagare l’istituto di vigilanza che dovrà poi controllare che tutto vada in ordine attraverso le stesse telecamere. Insomma, conti che rischiano di non tornare, come fa notare il consigliere comunale del Partito Democratico Enzo Albano, che osserva: “Non è assolutamente una scelta saggia, quella del Comune, anzi non viene nemmeno data la giusta importanza alla figura dei vigili urbani. La verità è che qui c’è un organico da adeguare, bisognerebbe assumere almeno altri 50-60 agenti, invece di discutere di tagli che non risolveranno il problema dei bilanci comunali”.

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