Vanno a caccia, ma uno senza licenza di porto di fucile: arrestati due fratelli

Vanno a caccia e tornano a casa con un arresto per cessione abusiva di arma comune da sparo, porto abusivo di arma comune da sparo e utilizzo di richiami sonori vietati durante la caccia

SAN DONACI – Vanno a caccia e tornano a casa con un arresto per cessione abusiva di arma comune da sparo, porto abusivo di arma comune da sparo e utilizzo di richiami sonori vietati durante la caccia. È quanto è capitato a due cacciatori imprudenti di San Donaci: i fratelli Giuseppe e Claudio Valenti, rispettivamente di 55 e 54 anni. Solo uno dei due era provvisto di regolare permesso. È stato sorpreso dai carabinieri della stazione di San Donaci, diretta dal luogotenente Francesco Lazzari, impegnati in un servizio antibracconaggio, mentre cedeva all’altro (privo di "licenza di porto di fucile per uso caccia") l'arma.

Precisamente Claudio Valenti è stato sorpreso mentre imbracciava un fucile semiautomatico calibro 12, cedutogli dal fratello, nonostante fosse sprovvisto del prescritto titolo di polizia poiché colpito da provvedimento di revoca di porto d’arma. Nella circostanza, inoltre, i militari hanno accertato l’utilizzo da parte dei due di un richiamo elettronico per volatili, rinvenendo anche 40 quaglie abbattute poco prima, il tutto sottoposto a sequestro. Gli arrestati, dopo le formalità di rito sono stati tradotti presso le proprie abitazioni in regime di arresti domiciliari.

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