Vergogna cimitero, intervento vigili

BRINDISI – Il nuovo settore del cimitero di Brindisi continua ad essere un cantiere in molti casi “selvaggio”, punteggiato da discariche abusive di materiali edili e battuto anche fuori dagli orari con sentiti da mezzi pesanti e da lavoro. Un situazione assurda, fonte di continue proteste, e oggi ci hanno provato i vigili urbani a reprimere una serie di irregolarità con un servizio condotto da dieci agenti dell’aliquota motociclisti.

Discarica di materiali di risulta

BRINDISI – Il nuovo settore del cimitero di Brindisi continua ad essere un cantiere in molti casi “selvaggio”, punteggiato da discariche abusive di materiali edili e battuto anche fuori dagli orari con sentiti da mezzi pesanti e da lavoro. Un situazione assurda, fonte di continue proteste, e oggi ci hanno provato i vigili urbani a reprimere una serie di irregolarità con un servizio condotto da dieci agenti dell’aliquota motociclisti.

“Ed in effetti come mostrano alcune foto allegate, le numerose edicole funerarie in fase di realizzazione unitamente alla nuova area, chiesa compresa di pertinenza dell’amministrazione comunale – dice in una nota riepilogativa dell’operazione, il comandante Teodoro Nigro - convivono con i vialetti destinati al transito dei fedeli. Alcuni controlli hanno interessato quattro ditte presenti su altrettante edicole funerarie private, la cartellonistica da cantiere e le recinzioni sempre da cantiere in ossequio a quanto prevede il regolamento edilizio a tutela dei passanti/frequentatori”.

E di irregolarità ne sono state individuate parecchie, nel corso dell’intervento organizzato sulla base delle segnalazioni effettuate da vari cittadini. “Multati cinque automezzi pesanti presenti all’interno dell’area cimiteriale fuori dall’orario consentito per il carico-scarico merci. Inoltre gli agenti intervenuti stanno acquisendo documentazione relativa proprio ai permessi a costruire rilasciati ai privati – aggiunge Nigro - ed alle certificazioni obbligatorie relative al conferimento dei materiali edilizi di risulta, in molti casi presenti nell’area ispezionata”. In altre parole, se le ditte non hanno le prescritte ricevute del conferimento in discariche autorizzate, vuol dire che hanno smaltito irregolarmente. Forse nello stesso cimitero.

“Sul punto grave è la situazione del visionato abbandono di scarti edili che, a poco più di un mese dalla ricorrenza dei defunti, rende attualmente poco decoroso uno degli angoli cimiteriali destinati proprio al culto dei defunti, tra l’altro con ingenti investimenti migliorativi, privati e  pubblici. Del tutto sarà informata la pubblica amministrazione – fa sapere il comandante Nigro - per il tramite dei settori interessati alla gestione del cimitero ed alla sua conservazione d’uso ed immobiliare”. Ma qui bisogna affibbiare pesanti batoste ai responsabili, altrimenti questa storia vergognosa non finirà mai, come quella delle discariche abusive fuori dalla città.

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