Villette lusso su terreni agricoli

VILLA CASTELLI - E' stato esteso anche alle altre 12 villette nelle campagne di Villa Castelli, per cui il gip inizialmente aveva rigettato la richiesta del pm, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca gia' parzialmente eseguito nell'ambito di un'inchiesta che conta 55 indagati.

Alcune delle ville sequestrate a Villa Castelli

VILLA CASTELLI - E' stato esteso anche alle altre 12 villette nelle campagne di Villa Castelli, per cui il gip inizialmente aveva rigettato la richiesta del pm, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca gia' parzialmente eseguito nell'ambito di un'inchiesta che conta 55 indagati. La guardia di finanza di Francavilla Fontana ha eseguito il provvedimento disposto dal Tribunale, su richiesta del sostituto procuratore Daniela Iolanda Chimienti che aveva fatto appello al Riesame che aveva poi stabilito che l'intero complesso edilizio fosse il frutto di una lottizzazione abusiva cui apporre i sigilli.

Sono indagati l'ex capo dell'ufficio tecnico Pasquale Suma,  i notai Luciana Chirizzi 58 anni con studio a Grottaglie, Maria Tateo 56 anni che invece presta servizio a Francavilla Fontana e poi in qualità di tecnici, i geometri Alfredo Luigi D’Amico, 32 anni e Domenico Amico, di 44 anni, gli imprenditori edili Cosimo Damiano Alò, Valentino Pagano, Giuseppe Miccoli, Salvatore Ligorio, Giuseppe Guarini, Francesco L’Assinato, Donato Tinella, Cataldo Fedele, Rocco Galeone, Donato Cinieri.

L’accusa per tutti è di aver “realizzato ville residenziali di pregio in violazione degli strumenti urbanistici che prevedevano esclusivamente la realizzazione di residenze connesse all’agricoltura’’.  In particolare la Guardia di Finanza al comando del capitano Antonio Triggiani ha accertato il rilascio di concessioni edilizie a soggetti privi dei requisiti previsti dalla legge, l’illecito aumento delle volumetrie con lo sbancamento del terreno circostante i piani interrati’’.

Il fascicolo era stato avviato nel 2009 sulle villette che si trovano nelle contrade San Barbato, Eredità, Antoglia, Abate Carlo, Mannara, Parpullo, Carnevale, Renna, Monte Scotaro, Monte Gallo e zone limitrofe. Le costruzioni sarebbero state edificate in difformità al Pug e alle disposizioni di legge regionali, oltre che alle prescrizioni della Regione Puglia. Il Comune di Villa Castelli è stato fin dall’inizio coinvolto nella vicenda giudiziaria. Lo è per aver dato permessi per costruire illegittimi in zona agricola.

Tra gli indagati figurano anche 2 notai e un calciatore di Taranto. I sigilli erano stati inizialmente apposti, nel novembre scorso, ai beni di maggior pregio, per un valore totale di 8 milioni di euro. Le  ulteriori 12 ville hanno invece un valore complessivo pari a 3 milioni di euro. Si trovano su terreni con destinazione agricola e in teoria avrebbero dovuto essere costruzioni di servizio, destinate a depositi agricoli o comunque per attività connesse alla coltivazione dei campi. Agli indagati, a vario titolo, oltre alla lottizzazione abusiva, viene contestato l'abuso d'ufficio e violazioni edilizie.

Si proprietari dei fabbricati oggetto di sequestro è stata concessa la facoltà d'uso per 6 mesi e  verrà depositato ricorso per Cassazione  dai difensori. La difesa è sostenuta dagli avvocati Fabio Di Bello, Roberto Palmisano, Giampiero Iaia, Pierluigi D'Urso, Giovanni Mucci, Maria Siliberto e Augusto Conte.

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