Commesse aerospazio: Regione al capezzale di alcune Pmi di Brindisi

La Regione Puglia avvia un tavolo tecnico con la Task force regionale per l’occupazione, per approfondire con ciascuna azienda del settore aeronautico le perplessità e i rischi legati alle scelte aziendali di Leonardo, ex Finmeccanica

BRINDISI - La Regione Puglia avvia un tavolo tecnico con la Task force regionale per l’occupazione, per approfondire con ciascuna azienda del settore aeronautico le perplessità e i rischi legati alle scelte aziendali di Leonardo, ex Finmeccanica, con la ristrutturazione che interesse anche le società del settore aerospazio, da Leonardo Aerostrutture (che ha assorbito parte di Alenia Aermacchi)a Leonardo Elicotteri (ex AgustaWestland).

È quanto è emerso nel corso dell’incontro tenutosi oggi a Bari tra l’assessore allo sviluppo economico, Loredana Capone, e i sindacati di categoria per affrontare le problematiche occupazionali del personale delle imprese brindisine dell’indotto. Leonardo ha infatti annunciato l’intenzione di internalizzare le produzioni oggi appaltate a queste aziende, mettendo a rischio, secondo i sindacati, almeno un migliaio i lavoratori.

Loredana CaponeSi tratta del settore delle sub-forniture non incluso nei contratti di programma siglati negli ultimi anni dalla Regione Puglia con Agusta Westland per Brindisi e Alenia Aermacchi per lo stabilimento di Grottaglie, in cui le piccole e medie imprese coinvolte sono partner delle società maggiori e partecipano agli investimenti. Altri piccole imprese del settore invece sono rimaste monocliente, o hanno comunque la maggior parte delle commesse legate ai programmi del settore elicotteri o della costruzione di fusoliere. Un elemento di debolezza che le espone ai contraccolpi delle grandi ristrutturazioni, come sta avvenendo in questi mesi per la ex Finmeccanica.

“La Regione – ha detto l’assessore Capone – conferma il valore del settore aerospaziale in Puglia per il quale l’obiettivo che ci siamo posti è l’inserimento nei nuovi scenari globali; e conferma anche la leadership maturata in Italia e attestata dall’aumento delle quote di export pugliese sul fatturato nazionale, cresciute dall’8% del 2014 ad oltre il 10% dei primi sei mesi del 2016”.

leo caroli-2“Nel frattempo – ha continuato l’assessore regionale allo Sviluppo – assistiamo con preoccupazione ai rapporti tra Leonardo e le aziende dell’indotto. Proprio per questo avvieremo un tavolo tecnico con la Task force regionale per l’occupazione. Intendiamo approfondire la situazione e le conseguenze della scelta di Leonardo in ciascuna azienda di settore. L’obiettivo è definire un’istruttoria utile ad un incontro con l’amministratore delegato di Leonardo”.

 “Entro la prima settimana di novembre – fa sapere il presidente della Task force regionale, Leo Caroli, presente all’incontro – i sindacati ci forniranno l’elenco puntuale delle priorità, azienda per azienda. Poi procederemo all’organizzazione di un tavolo generale”. All’incontro di oggi hanno partecipato anche il direttore del Dipartimento Sviluppo economico, Domenico Laforgia, e il direttore generale di Puglia Sviluppo Spa, Antonio De Vito.

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