Energeko, dopo le perdite arriva l’amministratore della Multiservizi

Palasciano nominato dal sindaco per sei mesi: dovrà attuare la fusione tra le due società del Comune

BRINDISI – La partecipata Energeko avrà lo stesso amministratore unico della Multiservizi, l’altra società del Comune con cui ci sarà la fusione per incorporazione: il sindaco ha affidato all’ingegnere Giovanni Palasciano anche il timone della srl che opera nei settori dei controlli sugli impianti termini e della pubblica illuminazione.

L’incarico

Giovanni Palasciano(1)-2Palasciano (nella foto accanto) dovrà occuparsi dell’ordinaria gestione, non semplice dopo la scoperta di perdite che avrebbero raggiunto quasi 180mila euro, nell’ultimo anno. Gestione relativa al periodo in cui alla guida dell’Energeko c’era Antonio Galati, ingegnere anche lui, di nomina commissariale come l’altro professionista. Ma se la Multiservizi con Palasciano ha invertito la rotta in termini positivi dopo sette anni di perdite continue, per Energeko la navigazione è stata differente: è scivolata in rosso dopo anni di bilanci chiusi con il segno più.

Utili e perdite

La recente storia contabile racconta che Energeko è arrivata a meno 179.949,39 euro dopo gli utili pari a 9.478 euro nel 2017, 7.114 nel 2016, 7.252 nel 2015, 15.072 nel 2014 e 15.881 nel 2013. Multiservizi, al contrario, conto su un utile provvisorio – sempre al 30 settembre 2018 – pari a 297.265 euro, dopo anni in perdita. Nel 2013 meno un milione e 153mila euro, nel 2014 meno un milione 133.219, nel 2015 meno 976.580 e nel 2016 meno 804.486. Lo scorso anno il primo risultato positivo: più 32.601 euro.

Energeko

antonio galati energeko-2Galati (nella foto al lato), come si ricorderà, venne scelto dal commissario Santi Giuffré, arrivato a Palazzo di città, dopo la caduta dell’Amministrazione centrista di Angela Carluccio, per essere poi confermato dal sindaco Riccardo Rossi al pari di Palasciano allo scopo di garantire continuità tecnica. Galati però ha preferito chiudere la propria esperienza come amministratore unico della Energeko e lo ha fatto lo scorso 11 dicembre 2018, sull’onda di polemiche innescate dalla scoperta di una relazione in cui sparò a zero su tutti, dai dipendenti ai politici. Relazione che Galati consegnò al Comune e che sperava restasse riservata. Invece finì nelle mani dei consiglieri di opposizione, gli stessi che scoprirono anche che qualcosa nell’ultimo bilancio della Energeko non andava.

Il tfr all’ex amministratore

Per non lasciare senza guida la società, il Comune 24 ore dopo nominò come direttore tecnico Antonio Iaia, funzionario di Palazzo di città. A Galati, l’Amministrazione chiese spiegazioni sul bilancio. Nel frattempo, stando a quanto si apprende dal Comune e da fonti sindacali, sembra che lo stesso Galati abbia chiesto il pagamento del trattamento di fine rapporto.

Il decreto Madia

Fatto sta che Energeko dovrà ritrovare il proprio equilibrio e iniziare il percorso che terminerà con la fusione per incorporazione con Multiservizi. Manovra necessaria in relazione alle previsioni del decreto Madia perché Energeko non raggiunge il fatturato medio indicato come limite per la sopravvivenza, vale a dire  un milione di euro nel triennio precedente.

La fusione

Palasciano, in questa ottica, è stato ritenuto dal sindaco il professionista giusto essendo stato l’artefice della ripresa della Multiservizi con l’attuazione di un piano industriale nel quale sono stati tagliati diversi costi sui quali è stata disposta di recente una verifica contabile con nomina di un consulente esterno al Comune. Anche quelli del personale per 520mila euro, annullando straordinari, premi di produzione e altri extra. Lavorerà seguendo una rotta che si presume identica a quella della Multiservizi per i prossimi sei mesi. Alla scadenza del periodo, il sindaco valuterà se confermare o meno l’incarico.

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Commenti (1)

  • l'adozione del decreto sindacale di nomina dell'amministratore unico della partecipata Energeko Gas crea non poche perplessità nella complessiva gestione amministrativa-finanziaria dell'Ente che non risulta attratto di grande attenzione da parte degli amministratori ed in particolare dell'organo assembleare. Con l'anzidetto decreto n. 2 del 29/01/19, adottato dal Sindaco sulla base degli articoli 32 e 59 dello Statuto comunale,della recente delibera di C.C. n. 64 del 28/12/18 e dopo l'ascolto della conferenza dei capigruppo in data 23/01/19, è stato conferito detto incarico al dottore commercialista barese Palasciano, attualmente amministratore della società in house Brindisi Multiservizi, con il compito "per l'ordinaria gestione del sodalizio,nonchè per l'attuazione della procedura di fusione per incorporazione nella società Brindisi Multiservizi srl." Il suddetto decreto sindacale di nomina cita solo il periodo di sei mesi per la durata dell'incarico e il possesso nel nominato di esperienza professionale coerente ed in linea con l'assunzione del mandato ricevuto.Ciò detto e seppur mancanti i formali chiarimenti sugli altalenanti risultati degli esercizi registrati dalle due società in house providing, aventi come socio unico il Comune, per mera espressione di pensiero più volte dichiarato, devo ribadire la straordinarietà dell'operazione di fusione per incorporazione fra le due partecipate innanzitutto per la mancanza di studio di fattibilità e per una particolareggiata relazione di "Due Diligence" sul caso. Le capacità dell'Amministratore Unico della BSM, di riportare in attivo sia pure modestissimo e dopo sette anni, detta società con l'impegno di traguardare analogo risultato anche per l'Energeko la cui attuale perdita, dopo risultati positivi degli esercizi precedenti, non si giustifica a fronte delle lucrose commesse assegnate dal socio appaltante, devono trovare ancora concreto riscontro. Certamente sarà l'attuazione di un fattivo piano industriale delle società e non l'affidamento a trattativa privata e senza precisa analisi di costi dei diversi lavori da parte dell'Ente socio a determinare la presenza sul mercato delle partecipate e, quindi, del reddito di impresa. Compensi ritenuti extra al personale della BSM, indizione di concorsi per assunzione di personale, dichiarazioni dirigenziali eventualmente contrastanti fra organi comunali e società partecipate, ipotesi di danni erariali conseguenti a ritardati trasferimenti di proprietà di immobili alla BSM o di presentazioni di bilanci di esercizio o ancora assunzione di particolari lavori da parte del Comune con acquisto di auto nuove a totale carico della BSM, vanno chiariti. Brindisi, 30/01/2019 Franco Leoci

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