Leonardo Elicotteri: ordini e ricavi in aumento, i dati forniti dall'azienda

Il resoconto dell'incontro con i vertici dell'azienda svoltosi lo scorso 12 aprile. I sindacati Uilm e Cgil Fiom soddisfatti

BRINDISI – Ricavi e ordini in aumento rispettivamente dell’11 e del 96,9 per cento. Queste alcune delle cifre positive snocciolate da Leonardo Divisione elicotteri e dalla direzione aziendale di Leonardo nel corso di un incontro con le segreterie nazionali di Fim, Fiom e Uilm che si è svolto lo scorso 12 aprile. 

L’informativa annuale relativa al 2018 e le prospettive industriali per il 2019 hanno rassicurato le organizzazioni sindacali, che lo scorso 28 febbraio avevano dato vita a uno sciopero contro il fenomeno della delocalizzazione all’estero di linee di produzione e il blocco del turnover. Anche i lavoratori dello stabilimento di Brindisi in quell’occasione incrociarono le braccia. Ma adesso il clima è cambiato.  Il responsabile della Divisione, Gian Piero Cutillo, ha esposto le scelte strategiche che il management intende adottare nei prossimi anni per consolidare la ripresa industriale, commerciale ed economica della Divisione. 

I numeri

“Con l’anno 2018  - si legge in una nota della segreteria nazionale della Uilm - la Divisione sembrerebbe aver superato un anno difficile come quello del 2017 conseguendo risultati brillanti: ricavi + 11% (3,8 € mld), ordini + 96,9% (6,2 € mld), Ebita +27,8% (359 € mil.), portafoglio ordini +22,8% (12,1 € mld) e Ros 9,4%”. 

Complessivamente i carichi di lavoro per il 2019 sono previsti in crescita con una previsione a finire di 146 macchine.  Anche sul fronte occupazionale l’organico complessivo è ritornato ai livelli di pre crisi attestandosi a 11.596 unità (5.494 in Italia).  La Divisione in futuro sarà sempre più impegnata nella digitalizzazione della produzione e nello sviluppo del Customer Support & Training che, al momento, rappresenta un terzo del fatturato complessivo ma che è destinato ad una importante crescita per l’aumento della flotta complessiva presso i clienti. 

Gian Piero Cutillo ha ricordato i successi commerciali del 2018 sia nel mercato militare (fra l’altro, Us Air Force Mh-139 e Nh 90 Qatar) che in quello civile (Sino-Us e Saudi Aramco) con il conseguimento del primato mondiale nel settore civile di Ldo Elicotteri. Si prevede una ulteriore significativa crescita nel mercato asiatico mentre quello Us ed Europa rimangono i mercati più importanti.  La direzione aziendale ha dichiarato di voler proseguire con la stabilizzazione di tutti i somministrati in funzione dei carichi di lavoro. 

La posizione della Uilm

“La Uilm – si legge nel comunicato del sindacato -  ha espresso soddisfazione per i risultati conseguiti nel 2018 ed ha apprezzato il pieno riconoscimento attestato dal capo divisione del lavoro svolto dai lavoratori di Elicotteri.  A tal riguardo, al fine di valorizzare al meglio la positiva fase della Divisione attraverso il miglioramento del clima aziendale, la Uilm ha chiesto alla Direzione aziendale di riprendere il confronto a livello territoriale per verificare ed individuare le migliori soluzioni organizzative per il sito di Vergiate”. 

Il sindacato “ha chiesto alla Direzione aziendale di proseguire col piano investimenti per il consolidamento e lo sviluppo di tutti i siti le cui missioni produttive sono state riconfermate a partire dallo stabilimento di Brindisi. Per quest’ultimo abbiamo ribadito la necessità di verificare la possibilità di portare attività aggiuntive per conseguire la crescita industriale ed occupazionale”. Su questo fronte “l’azienda si è impegnata ad effettuare un investimento aggiuntivo per portare all’interno della produzione una tecnologia esterna (titanio) ed accelerare lo sviluppo dell’AW249”. 

La Uilm “continuerà a seguire con attenzione la strategia della Divisione e lo sviluppo dei nuovi prodotti (in particolare AW609, Ness, AWHero) dei processi produttivi e commerciali a partire dall’accordo con la Difesa dell’Algeria e quello Offset con la Difesa della Polonia per i quali si attendono aggiornamenti”. L’azienda si è fra l’altro resa disponibile a verificare a livello di sito la corretta applicazione del cambio mix effettuato con art. 4 (ex legge Fornero) e la stabilizzazione dei somministrati.  In caso di uscita anticipata al 30 giugno prossimo (rispetto al 31 luglio) dei lavoratori interessati dall’art. 4, la stessa azienda ha assicurato che quest’ultimi non subiranno alcuna penalizzazione”. 

La posizione della Fiom Cgil

La Fiom Cgil ha chiesto all’azienda, “a fronte della grande importanza riconosciuta all’ente, soprattutto in abito della Divisione Elicotteri, un maggiore coinvolgimento nel processo di costituzione della famiglia professionale del Cs&T”. “Nel corso della riunione – si legge in una nota della Fiom - abbiamo evidenziato le criticità e le fibrillazioni presenti su molti siti della divisione elicotteri. Due sono i siti, per motivi differenti, che la Fiom-Cgil ritiene necessitino di una attenzione specifica: Brindisi e Vergiate. In entrambi gli stabilimenti nelle settimane precedenti si sono avute delle iniziative di sciopero, rispetto a temi di prospettiva industriale e problemi nella riorganizzazione dei cicli di lavoro e degli orari. Abbiamo chiesto, acquisendo la disponibilità da parte dell'azienda, di procedere rapidamente ad un confronto territoriale con le strutture sindacali e le Rsu, al fine di evitare ulteriori situazioni conflittuali che rallentino il rispetto del piano produttivo, attraverso una contrattazione di sito con cui condividere gli strumenti utili al raggiungimento degli obiettivi comuni”.

“L’incontro - prosegue la Fiom - si è concluso con la comunicazione dei livelli occupazionali: al 31 dicembre 2018 risultavano 5.494 dipendenti con 306 lavoratori somministrati, mentre al 31 marzo 2019 i dipendenti sono passati a 5.558 con 320 interinali. Si tratta di dati coerenti con la crescita delle attività, ma su cui chiediamo di procedere in corso d'anno al consolidamento occupazionale con le stabilizzazioni di ulteriori lavoratori attualmente con contratti di somministrazione”. 

“Su questo, come sui necessari approfondimenti legati ai carichi di lavoro – conclude il sindacato - l’impresa ha dato la disponibilità a procedere, già dalle prossime settimane, con incontri mirati a livello di sito, nei quali serve anche acquisire il cambio mix avvenuto in riferimento alle uscite derivanti dall'accordo sull'Art.4”.

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