Porto: "Occorrono con urgenza progettualità e piani di fattibilità"

Adriano Guadalupi, presidente del Propeller Club: "Il porto di Brindisi non ha bisogno di interventi sociali ma di fatti concreti"

Riceviamo e pubblichiamo un intervento del Propeller club di Brindisi, Adriamo Guadalupi, sulla situazione del porto. 

Dopo l’intervento del comandante della capitaneria di porto di Brindisi, capitano di vascello Giovanni Canu, il Propeller Club di Brindisi lancia un appello ad enti locali, associazioni di categoria, al mondo imprenditoriale e del lavoro portuale per fare fronte comune, abbandonando le sterili polemiche di quest’ultimi mesi. 

Il porto di Brindisi non ha bisogno di interventi sociali, propagandistici e autoreferenziali, ma di fatti concreti come è stato affermato nell’ultimo convegno del Propeller brindisino, alla presenza del sindaco, del presidente AdSpMam e del presidente nazionale Propeller Umberto Masucci.  Si ripropone ancora una volta una particolare “massa critica” di consensi condivisi che consenta al porto di Brindisi di attuare quelle scelte indispensabili che permettano di riprendere quelle posizioni di traffico di merci e di navi che gli competono all’interno del sistema portuale italiano e, non da meno, di proporsi come “Porta d’Oriente” da e per l’Europa. Il porto di Brindisi è stato sempre considerato un porto polifunzionale. 

Quest’appello è stato deliberato dal direttivo Propeller, dopo le ultime valutazioni di stampa del comandante Canu, e giusto per continuare a garantire i posti di lavoro con/sul/per il porto e delle loro famiglie.  Giustamente, il comandante Canu afferma che “il porto è in recessione, e non ci permettono di lavorare al suo sviluppo. I progetti si sono arenati in certi uffici, progetti fondamentali anche per la sicurezza”. E a Brindisi si discute se la nave da crociera Msc entrerà nel porto interno o meno e quanti nodi di vento ci vogliono. Dopo l’evento occorso a Msc Opera nella laguna di Venezia, era prevedibile il comunicato della compagnia che dispone il divieto d’ormeggio all’interno del porto di Brindisi per l’intera stagione. 

Stante la situazione attuale, dobbiamo necessariamente adeguarci: l’importante è che le navi, passeggeri e non, possano scalare il porto di Brindisi, poiché si tramuta in economia locale e quindi lavoro per tutti. Ed in particolare per i passeggeri che gli venga garantito un trattamento dignitoso. Brindisi è aperta a qualsiasi tipologia di traffico che possa garantire uno sviluppo al nostro porto sotto ogni punto di vista, economico, culturale, sociale e, perché no, anche ambientale. 

Occorre urgentemente progettualità e piani di fattibilità che allo stato attuale non si vedono discussi su nessun “tavolo” comunale, provinciale e/o ministeriale.  Ancora una volta noi del Propeller desideriamo lo sviluppo del nostro porto ed auspichiamo che almeno il necessario sia realizzato perché non è possibile che un progetto come il pontile di briccole debba passare per una “conferenza di servizi” a Settembre dell’anno 2019…forse!

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