"Per le Cinque Vele mettiamo a posto Torre Pozzelle"

OSTUNI - Cinque Vele e la Bandiera Blu, all’ombra della torre in rovina. E c’è chi incalza: “Torre Pozzelle? Un monumento da salvare”. Lo sostiene il consigliere comunale indipendente Roberto Carparelli, firmatario di una specifica interrogazione consiliare rivolta al sindaco, Domenico Tanzarella.

Torre Pozzelle

OSTUNI - Cinque Vele e la Bandiera Blu, all’ombra della torre in rovina. E c’è chi incalza: “Torre Pozzelle? Un monumento da salvare”. Lo sostiene il consigliere comunale indipendente Roberto Carparelli, firmatario di una specifica interrogazione consiliare rivolta al sindaco, Domenico Tanzarella.

“Diversi cittadini e associazioni di Brindisi - scrive Carparelli - nei giorni scorsi hanno sollevato il problema dello stato di degrado e della necessità di recupero di Torre Testa, una delle torri costiere difensive costruite tra il XIII e XIV secolo. Anche il gruppo archeologico Valle d’Itria ha evidenziato il problema, sollecitando attraverso Facebook il recupero delle torri costiere del Brindisino”. “Tra queste, parzialmente crollata e da qualche decennio recintata e lasciata in stato di abbandono, c’è anche Torre Pozzelle”. Carparelli chiede quindi al sindaco di sapere quali iniziative intenda assumere per il restauro del patrimonio storico e monumentale con vista su un mare da bollino blu e da cinque vele.

Per l’ufficialità bisognerà attendere ancora qualche giorno, ossia il prossimo evento green: la pubblicazione di “Guida Blu 2010” di Legambiente e del Touring Club Italia. La cerimonia di presentazione è fissata per il prossimo 13 giugno, a Roma. Lo scorso anno, per la prima volta, Ostuni conquistò il massimo del punteggio, portando a casa “cinque vele”, con menzioni speciali per le spiagge di “Fiume Morelli” e “Torre Pozzella”, appunto. E la storia, a quanto pare, starebbe per ripetersi.

Quanto mai importante, dunque, puntare alla salvaguardia della torre e dell’area circostante. Anche per questo, su sollecitazione delle associazione ambientaliste, l’amministrazione comunale ha posto un primo limite al parcheggio selvaggio, sbarrando la strada con dei grandi massi lungo i viottoli che abbracciano la macchia mediterranea. L’obiettivo dichiarato dell’amministrazione comunale è proprio quello di favorire la conservazione del patrimonio ambientale, scongiurando la sosta delle auto a ridosso degli scogli e delle spiagge. Un primo passo, che attraverso il sollecitato recupero della torre potrebbe davvero contribuire a salvaguardare il fascino di quel tratto di costa.

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