Pugliese (Uil): sbloccare i Fas, altro che Banca del Sud

Pugliese (Uil): sbloccare i Fas, altro che Banca del Sud

Aldo Pugliese

BARI - “Il Mezzogiorno ha bisogno di ossigeno, vero, non di progetti a lunga scadenza che potrebbero rimanere solo parole”: così Aldo Pugliese, segretario generale della Uil di Puglia e di Bari, commenta la presentazione del comitato promotore della Banca del Sud da parte del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi.

“Sul nostro territorio è ancora buio – sostiene Pugliese – perché dalle tappe indicate, la Banca del Mezzogiorno avrà il proprio piano industriale per l’estate. In autunno dovrebbe arrivare l’autorizzazione dalla Banca d’Italia ed entro l’anno, si spera, qualche forma di operatività: troppo tardi per il tessuto industriale della Puglia. La nostra regione ha bisogno di risorse finanziarie vere ed immediate da inserire nel tessuto produttivo, per far ripartire l’economia e far crescere  l’occupazione”.

Secondo Pugliese bisognerebbe partire da fatti concreti: “Il Governo Centrale ci propone la Banca del Mezzogiorno  - dice ma, allo stesso tempo, dimentica che risorse pari a 3,1 miliardi di euro sono bloccate, in quanto il Cipe non approva il Piano Attuativo Regionale per la Puglia. E non dobbiamo dimenticare, inoltre, che le risorse del FAS (Fondo per le Aree Sottoutilizzate) sono state utilizzate per tutto, tranne che per gli scopi appropriati”.

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Infine, un altro punto interrogativo: “La Banca del Mezzogiorno, inoltre – conclude Pugliese - opererà con la raccolta fatta sul mercato del risparmio. Ancora una volta, da parte delle Istituzioni, si cerca di rimescolare le carte e di non affrontare, correttamente, i problemi per individuare ed attuare le giuste soluzioni. Sarebbe, invece, sicuramente utile ripristinare il credito d’imposta, una misura finalizzata ad alleggerire il peso del fisco a quelle imprese virtuose che investono e creano buona e nuova occupazione, unico vero motore dell’economia”.

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