Privati in AqP: scontro in aula M5S - Emiliano. Amati annuncia ricorso

Striscione dei pentastellati. Il consigliere di Fasano si rivolgerà alla Corte dei Conti

BARI – Uno striscione del M5S contro il progetto di newco AqP - privati per la ricerca delle perdite nella rete, con invito al governatore Michele Emiliano a fermarsi (la Regione è l’azionista di Acquedotto Pugliese), e la replica piccata e ironica del presidente bastano e avanzano per riattizzare lo scontro anche nell’aula del Consiglio regionale. E sul punto arriva anche un nuovo intervento del presidente della Commissione bilancio, Fabiano Amati (Pd) contro la posizione assunta da Emiliano.

Amati annuncia ricorso alla Corte dei Conti

“Ora è chiaro. Emiliano – dichiara Fabiano Amati - sostiene la decisione di privatizzare Acquedotto pugliese. A questo punto scriverò al magistrato della Corte dei conti delegato al controllo di AqP, dott. Carlo Greco, e alla sua sostituta, dott.ssa Fabia D’Andrea. Questo disegno sciagurato va impedito, perché in nessun modo possiamo avallare un progetto rivolto a interessi molto particolari e per niente chiari”.

“Secondo il presidente Emiliano il Consiglio di amministrazione di AqP è libero di agire in autonomia, qualora si tratti ‘di rimediare al fatto che i tubi perdono acqua’. Questa dichiarazione mostra in modo inequivoco che Emiliano ha condiviso la scelta di aprire ai privati e che sottovaluta i pugliesi al punto da voler far credere che AqP stia selezionando non un socio ma una decina di tubisti, più o meno come si fa a casa quando qualche sifone comincia a gocciolare”, polemizza Amati.

“Un partner privato - insiste il consigliere regionale di Fasano, che a gennaio affronterà Michele Emiliano, Elena Gentile e Leonardo Palmisano per la scelta del candidato governatore del centrosinistra - e per costituire una società con durata superiore alla concessione – in violazione di una quantità di norme formali e di buona creanza –, per lo svolgimento di attività che l’azienda ha sempre svolto (attività rolling) e che sono il cuore della gestione della rete in esercizio”.

Col paradosso, aggiunge Amati, “che si vorrebbe conferire alla nuova società la progettazione per 637 milioni di lavori per ricerca perdite e risanamento, nonostante quell’attività sia già oggetto di gara addirittura prossima all’aggiudicazione. Insomma – conclude –, una serie di violazioni congiunte a sprechi, d’interesse per i magistrati addetti al controllo su AqP, per fare una cosa che punta a recidere l’idea su cui combattiamo dal 2009, cioè AqP società per azioni interamente pubblica”.

Scontro in aula M5S - Emiliano

“No privati in AQP. Emiliano fermati”. Questo il testo dello striscione srotolato in aula dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle per dire no alla newco: “Progettazione, realizzazione e gestione delle reti - spiegano i pentastellati - sono compiti delegati dallo Stato alla Regione, che ora sta tentando di privatizzare il servizio come ha ammesso anche lo stesso Emiliano, che si è limitato ad insultarci senza rispondere a nessuna delle nostre domande e senza rassicurarci in alcun modo sul rispetto della volontà popolare emersa chiaramente con il Referendum del 2011”.

I pentastellati denunciano anche un problema di legittimità amministrativa. “AqP - incalzano - realizza una delega delle sue funzioni che la normativa nazionale non gli consente. Una newco annunciata in grande stile alla stampa, ma senza la previa approvazione regionale degli atti che impongono ‘operazioni rilevanti’ come previsto dalla legge regionale 23/2013 e dalla Dgr 812/2014”.

“L’azione messa in campo oggi ci ha permesso di sentire almeno le parole di Emiliano sull’argomento che finge di convincersi che AqP sia autonoma e dunque possa decidere la costituzione di una newco che apre all’ingresso dei privati a prescindere dalla volontà della giunta regionale. È il solito Michele Emiliano, buono solo a fare l’ambientalista e il democratico con le politiche degli altri. Ora lo attendiamo in audizione assieme al presidente dell’AqP Di Cagno Abbrescia, sperando siano loquaci davanti ai consiglieri regionali come lo sono davanti alla stampa”, hanno annunciato i consiglieri pentastellati.

Vedo che c'è un ordine del giorno e c'è una manifestazione di aspiranti attori”, ha risposto il governatore Michele Emiliano alla protesta in aula, accusando il gruppo del M5S di “violazione di ogni norma e di ogni buona norma anche di educazione”, e di raccontare “barzellette tutte smentite dai fatti, dalle vostre azioni, dai vostri governi”, attribuendo a ciò il crollo della popolarità nazionale del movimento. “Io ho ribadito più volte che noi siamo per l’acqua pubblica – aveva esordito il governatore - e che, se la ricerca perdite non diventa efficace, AqP deve trovare il rimedio che valuterà più giusto. Di questo si tratta, non di privatizzare”.

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