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Siglata l'intesa per il metrobus

BRINDISI - È stato firmato questa mattina, nel salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi, il protocollo d'intesa per la realizzazione del metrobus che collegherà l'aeroporto del Salento alla rete ferroviaria, passando proprio accanto all'ospedale Perrino, dove sorgerà il capolinea dei treni provenienti da Lecce e Taranto. Si tratta di un'opera che, collegata alla istituenda circolare del mare voluta dal sindaco Mimmo Consales, potrebbe cambiare i flussi di traffico cittadini.

Fabio Mollica 3 agosto 2012

BRINDISI - È stato firmato questa mattina, nel salone di rappresentanza della Provincia di Brindisi, il protocollo d'intesa per la realizzazione del metrobus che collegherà l'aeroporto del Salento alla rete ferroviaria, passando proprio accanto all'ospedale Perrino, dove sorgerà il capolinea dei treni provenienti da Lecce e Taranto. Si tratta di un'opera che, collegata alla istituenda circolare del mare voluta dal sindaco Mimmo Consales, potrebbe cambiare i flussi di traffico cittadini.

Attorno al tavolo, questa mattina, c'erano l'assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini, i presidenti delle Province di Lecce e Brindisi, Antonio Gabellone e Massimo Ferrarese, il sindaco e l'amministratore di Aeroporti di Puglia, Mimmo De Paola. Assente giustificato, per quanto sta accadendo nella sua città, il presidente della Provincia di Taranto, Florido. Il "Nodo di Brindisi" (è stato chiamato così perché collegherà aeroporto alla rete ferroviaria e al porto) richiederà un investimento di 40 milioni di euro e due anni di lavori.

«I soldi dovrebbero essere sbloccati a settembre dal governo Monti, con la firma di un accordo di programma», ha detto Minervini, che ha ricevuto il plauso di Ferrarese e Consales per il lavoro fin qui svolto e per aver accolto i rilievi mossi dagli enti locali in occasione della presentazione del progetto, qualche mese fa. Per Ferrarese si tratta «di un altro risultato importante raggiunto», per Consales «di un sogno personale che sta per avverarsi, quello della circolare del mare».

Nel dettaglio, il metrobus funzionerà così: i treni provenienti da Lecce e Taranto si fermeranno al nuovo terminal che sarà costruito accanto all'ospedale Perrino . Da lì i viaggiatori potranno prendere il metrobus e raggiungere l'aeroporto in 12 minuti, grazie al fatto che l'83 per cento del percorso avverrà su corsia riservata. È prevista una fermata intermedia presso un terminal di intercsambio (più piccolo) presso la foce del Cillarese, che farà da collegamento con la circolare del mare. Quest'ultima funzionerà da vero e proprio metrò marittimo, con otto fermate che consentiranno ai brindisini di spostarsi da una parte all'altra della città senza utilizzare le auto. Le fermate previste sono a Costa Morena, Sant'Apollinare, nel Seno di Levante, al Casale, all'ex collegio Tommaseo (con parcheggio di interscambio e scale mobili per scendere fino a quella che finora è stata chiamata "motobarca"), alle banchine del Centro (due fermate), e al Cillarese.

«La circolare del mare sarà utilissima per i croceristi e i turisti che arrivano in traghetto e devono raggiungere l'aeroporto, ma anche per i cittadini che dal centro, dal rione Perrino o dal Casale vogliono recarsi al parco del Cillarese: in questo modo sbottigliamo la città diminuendo i flussi di traffico, e risparmiamo un bel po' di soldi in linee di trasporto».

I metrobus sono già utilizzati in diverse grandi città europee (Nantes, Amburgo, Rouen) ed hanno la capacità di carico di un mini-treno: possono trasportare fino a 40-50.000 persone l'anno. Sono a basso livello di emissioni e ad alta accessibilità. Le fermate previste dal progetto brindisino sono cinque, su un tragitto di 6,25 chilometri che si snoda dal rione Perrino all'ospedale Perrino.

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