"Su Alenia non chiedo soluzioni senza futuro, ma scelte condivise"

BRINDISI - Con una lettera indirizzata al presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, il sindaco di Brindisi pone il problema di puntare a soluzioni condivise per il futuro dello stabilimento Alenia Aeronautica di Brindisi, di cui l'azienda ha deciso la dismissione - con il trasferimento di 49 unità su 74 a Grottaglie, e il prepensionamento per le restanti - a causa dell'abbandono progressivo del settore manutenzioni.

Uno degli hangar di Alenia Brindisi

BRINDISI - Con una lettera indirizzata al presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, il sindaco di Brindisi pone il problema di puntare a soluzioni condivise per il futuro dello stabilimento Alenia Aeronautica di Brindisi, di cui l'azienda ha deciso la dismissione - con il trasferimento di 49 unità su 74 a Grottaglie, e il prepensionamento per le restanti - a causa dell'abbandono progressivo del settore manutenzioni.

Mennitti si dichiara consapevole del lavoro in atto da parte della Regione Puglia per cercare una soluzione alternativa, nè pretende che si tengano in vita "attività senza futuro", piuttosto  chiede "che non si neghi un futuro ad una città che lotta per conquistarlo", e che si eviti che qualcuno delle parti interessate intraprenda iniziative unilaterali. Proponiamo di seguito il testo integrale della lettera:

"Signor presidente,  faccio seguito alle interlocuzioni intercorse per riproporLe con forza la urgente esigenza di definire con una valida soluzione la vertenza Alenia in provincia di Brindisi. Lei conosce lo stato delle cose e ritengo abbia ben percepito la rilevanza delle preoccupazioni espresse non solo dalle organizzazioni sindacali, ma pure dalle istituzioni locali.

Non si tratta, infatti, soltanto di una controversia sindacale, che pure ha notevoli ricadute sociali, ma di un più vasto processo, che investe il ruolo che l’industria aeronautica deve svolgere su un territorio che in questa direzione ha promosso iniziative di rilievo occupazionale e produttivo. Va  sottolineato che la classe dirigente di Brindisi ha operato assumendo comportamenti responsabili, tesi a rispettare esigenze di sviluppo collegate ad un’area concepita senza confini campanilistici ed in funzione di una strategia regionale.

A questo riguardo vale rapidamente richiamare il senso di responsabilità con cui fu a suo tempo valutata la decisione di insediare a Grottaglie i nuovi stabilimenti Alenia, rappresentando però la esigenza – sulla quale Finmeccanica convenne – di rispettare gli equilibri produttivi nell’intera regione in un settore a giusta ragione considerato di alta tecnologia.

La richiesta di Alenia di dismettere le produzioni nello stabilimento di Brindisi contraddice queste premesse ed apre scenari di depauperamento del territorio non riferibili al solo aspetto occupazionale, che pure in una fase critica costituisce argomento dirompetene. Il Comune di Brindisi che, insieme alle altre istituzioni, si ritiene custode degli interessi generali della comunità, Le rinnova – mio tramite – la richiesta di insediare un tavolo di lavoro, che valuti tutte le ipotesi, comprese eventuali alternative, a quella drastica della chiusura.

Non chiedo che si mantengano in vita attività senza futuro, piuttosto che non si neghi un futuro ad una città che lotta per conquistarlo.  So che la Regione Puglia ha in corso – più che con Alenia, con Finmeccanica – una trattativa che già ha individuato possibili e concrete ipotesi di superamento della crisi in questione. Il Comune accoglie positivamente questa notizia, perché non è interessato ad uno scontro che radicalizzi le posizioni e rischi il ricorso a gesti estremi; intende costruire una proposta che da un lato rassicuri le maestranze e dall’altra non precluda possibilità di sviluppo, che ci sono, vanno approfondite e perseguite con costruttivo impegno comune.

In questo spirito Le rinnovo la richiesta di puntare a soluzioni condivise e di evitare che chiunque dei soggetti in campo assuma iniziative unilaterali, che inevitabilmente determinerebbero reazioni poi difficili da ricomporre. L’equilibrio nelle decisioni è sempre una regola virtuosa, che diventa indispensabile in presenza di situazioni complesse e delicate. Sono certo di potere far conto sul Suo impegno per la migliore soluzione della vertenza, per trattare la quale Le anticipo la disponibilità a partecipare, qualunque sede possa essere indicata.  In attesa di notizie, La ringrazio per l’attenzione e Le porgo i migliori saluti. Domenico Mennitti, sindaco di Brindisi".

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