Circo contemporaneo: domenica gran finale con "Scratch & Stretch"

BRINDISI - Giorno numero 15. L’ultimo della programmazione del circo «El Grito», titoli di coda della «Festa del Circo Contemporaneo» che nello chapiteau del lungomare ha portato le luci, i colori e le stravaganze del circo. Il circo si è offerto alla città, piantando la sua tenda nel cuore del porto, e la città ha risposto con tutto l’entusiasmo che poteva. Undici compagnie coinvolte, tra interpreti ospiti e del territorio, ventinove spettacoli tra matinée, pomeridiane e serali, 5.500 spettatori che hanno scelto gli appuntamenti del circo. Tante proposte, tutte all’insegna della contaminazione di generi e linguaggi tra teatro, circo e danza, che hanno catturato l’attenzione delle famiglie e di tanti bambini, con numerose presenze anche dai comuni della provincia e da Lecce. Tutti pazzi per il circo, dunque, inventivo, fantasioso, potente, surreale. Anche a Brindisi il circo contemporaneo ha dimostrato la volontà di guardare avanti, fra ricerca e innovazione, e intanto la capacità di affascinare e coinvolgere ogni tipo di pubblico: piace alle famiglie, ma anche allo spettatore di mezza età attento ai nuovi fermenti. Si può spiegare così il successo del circo contemporaneo.



«Una iniziativa che ha unito l’arte più popolare, quella circense, e le bellezze della nostra città - ha sottolineato il sindaco di Brindisi Mimmo Consales - attraverso l’idea di immaginare una tenda proprio sul lungomare. I numeri sottolineano il successo della manifestazione, e la presenza di spettatori della provincia e di altre province testimonia il suo gradimento, e quindi permette alla città di farsi conoscere, di diversificare l’offerta e di offrire la sua faccia più attiva e godibile. Il calendario di performance di circo contemporaneo ha voluto offrire al pubblico un ampio sguardo su un’espressione artistica che prende sempre più interesse a livello nazionale. La rassegna di spettacoli è stata preceduta da attività formative nelle scuole primarie: i bambini sono stati coinvolti in laboratori che hanno esplorato le diverse anime del circo contemporaneo. Nel complesso una iniziativa che merita tutto il nostro plauso, spettacoli ogni sera diversi che hanno proposto un’alternativa all’immaginario tradizionale del circo. La città ha risposto con entusiasmo, mi auguro ora che il festival non rimanga un momento isolato».



«Abbiamo aperto la stagione nel migliore dei modi - ha continuato il direttore artistico del «Teatro Verdi» Carmelo Grassi - perché il pubblico ha gradito una proposta originale del genere e nella sua collocazione al di fuori del teatro. Il circo contemporaneo è una sorta di spettacolo “totale”, nel quale arti circensi, danza, teatro, musica, si mescolano armoniosamente. Il circo smette di essere attività fisica di equilibrismo e si trasforma in spettacolo con una sua gestualità narrativa e drammatica. Un genere che sta finalmente conoscendo una notevole espansione anche in Italia, sia tramite il moltiplicarsi di festival, sia grazie alla nascita di diverse scuole. A Brindisi lo ritroveremo il 28 marzo prossimo con lo spettacolo «Circus Klezmer», ma questa volta più tradizionalmente sul palcoscenico del «Verdi». In ogni caso, sull’onda di questo successo, stiamo già pensando di dare un seguito all’idea del teatro-circo sotto uno chapiteau».



Domenica 16 novembre, dunque, gli ultimi appuntamenti della rassegna. Alle 17.30 e alle 21 va in scena «Scratch & Stretch», un’altra produzione del circo «El Grito», lo spettacolo d’esordio della compagnia italo-uruguaiana che ha debuttato nel giugno 2008 a Bruxelles con il sostegno di «Espace Catastrophe», centro internazionale di creazione delle arti circensi.

Due personaggi ironici e sottili guidano il pubblico in un viaggio sorprendentemente originale, un’esperienza sensoriale nella quale perdersi in un componimento sinfonico di acrobazie, giocolerie e musiche toccanti. Uno spettacolo sensibile e poetico nel quale l’incontro tra circo, musica e teatro dà vita a una tenera esplosione di energia che tocca l’anima e che ha già trascinato nel suo vortice di immagini e suoni migliaia di spettatori in Europa. Lo spettacolo è nato a Bruxelles per essere rappresentato in strada ma poi è cresciuto nei teatri e sotto gli chapiteau, grazie anche alla simpatia dei due interpreti e al tema musicale di Raffaella Carrà.



«Lo stile della nostra compagnia - ha spiegato il direttore artistico Giacomo Costantini - è caratterizzato da una poetica semplice e profonda che mira ad opere al tempo stesso contemporanee e accessibili a tutti. Dopo più giorni di permanenza, come è stato a Brindisi, il circo comincia a intonarsi alla città, si accorpa al suo tutt’uno, diventa una parte familiare del suo paesaggio. E parallelamente anche noi circensi ci integriamo nella comunità e nella rete dei rapporti. Ieri sera il farmacista mi ha riconosciuto e mi ha detto che sarebbe venuto a vedere lo spettacolo subito dopo la chiusura del negozio. Quando si verifica quest’alchimia con la città vuol dire che il circo è piaciuto ed è entrato anche un po’ nella vita della gente. Noi giriamo, viaggiamo e lavoriamo per questo».

Al termine delle due repliche, la compagnia «El Grito» saluterà il pubblico dello chapiteau assieme ai gruppi di spettacolo, formati da artisti e compagnie del territorio tra musica, danza, teatro e circo, che lo scorso 26 ottobre hanno dato vita alla parata inaugurale.



Durata: 55’ - 
Tecnica: giocoleria, mano a mano, acrobatica aerea, musica
 - Consigliato a partire dai 6 anni

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