Conte, una Via Crucis per Ceglie

LATIANO – Un intreccio tra arte, mani e vita vissuta. Un artista che ha camminato col cuore e l’animo e che a 65 anni regala al mondo un altro monumento. Carmelo Conte ha concluso la Via Crucis per la nuova chiesa di S. Lorenzo a Ceglie Messapica. Entro la fine dell’anno l’opera, lunga circa 9 metri, divisa in due stazioni, sarà inaugurata.

L'artista latianese Carmelo Conte

LATIANOUn intreccio tra arte, mani e vita vissuta. Un artista che ha camminato col cuore e l’animo e che a 65 anni regala al mondo un altro monumento. Carmelo Conte ha concluso la Via Crucis per la nuova chiesa di S. Lorenzo a Ceglie Messapica. Entro la fine dell’anno l’opera, lunga circa 9 metri, divisa in due stazioni, sarà inaugurata.

Forme ed emozioni, create da grandi mani per rappresentare l’essenza dell’uomo e della religiosità. Oltre che dalla richiesta, un’opera nasce dall’ispirazione e dalla voglia di una passione chiamata vita. Una vita dedicata all’arte e alle sue forme e colori. Pennelli e mani che hanno fatto di lui, Carmelo Conte, un uomo silenzioso ma imponente nell’animo.

Animo che si racconta attraverso lo sguardo verso le sue opere. A guardare ed osservare l’ultima, la Via Crucis è un susseguirsi di emozioni. La sua voce che racconta la nascita di un Cristo che s’intreccia con l’umanità, la malvagità e sua madre, attaccata a quel corpo nudo e sofferente. Non smette, il Cristo, però di abbracciare quel popolo che non si stacca dal suo fianco bagnato dal sangue.

L’opera, unita nella creta in nove metri e facilmente divisa nei passi di Cristo lungo la Via Crucis. E’ un’opera dedicata anche a Papa Benedetto XVI, ritratto nella seconda parte, dove con la mano destra tiene la croce col Pastorale e con la sinistra, quella del cuore, sorregge Gesù nel dolore di un’umanità. Scorci di illusioni, dettati da luce e ricordi che si fondono nel bronzo in rilievo.

Ore, giorni e mesi per costruire e modellare un mondo di emozioni intersecate tra pelle e cuore. L’opera nuova nella sua interpretazione, è la realtà della sua arte. Lui è Carmelo Conte, 67 anni tra arte e amore verso la propria terra, la Puglia e verso la sua città, Latiano. Nasce il 9 luglio del ’45. Fin da piccolo, raccoglie tra cielo e terra, i disegni per poi immaginarne altri e disegnarli. Riproduzioni uniche di una madre terra che per lui ha solo fatto sbocciare (e continua a farlo) fiori e rose, ulivi e rughe su visi sconosciuti.

A 10 anni disegnava la perfezione co