Incontro con l'Africa nel circolo Arci

SAN PIETRO VERNOTICO – Dallo Zambia a San Pietro Vernotico per raccontare “la sobrietà e la bellezza” dell'Africa e dei popoli che la abitano e per promuovere la crescita dei giovani e lo sviluppo di comunità.

Diego Cassinelli e un gruppo di giovani africani

SAN PIETRO VERNOTICO – Dallo Zambia a San Pietro Vernotico per raccontare “la sobrietà e la bellezza” dell'Africa e dei popoli che la abitano e per promuovere la crescita dei giovani e lo sviluppo di comunità. Per dare a questa popolazione la possibilità di avere una vita migliore, più bella di quanto già non lo sia. È con questa filosofia che mercoledì prossimo presso il circolo “La Factory Arci” di San Pietro Vernotico, Diego Cassinelli, ex frate comboniano, oggi educatore e promotore, insieme a due donne zambiane, dell'associazione “In and out of the ghetto” incontrerà la cittadinanza. L'appuntamento è previsto per le 20.

Artigiano, laureato in Scienze dell’Educazione all’Università di Padova, Diego Cassinelli, vive a Bualeni, “compound” alla periferia di Lusaka, capitale dello Zambia. Lavora con i giovani promuovendo progetti e sogni in campo educativo. Nel 2012 ha fondato, con due donne zambiane, l’ong “In and out of the ghetto”, che si occupa di empowerment dei giovani e sviluppo di comunità. In occasione dell'incontro parlerà dell'associazione, dei progetti e dell'approccio della “in&out”, con una piccola riflessione sul modo di fare cooperazione internazionale. Lo scopo principale dell'associazione è far si che i giovani del compound di Bauleni siano i protagonisti attivi dello sviluppo della comunità in cui vivono.

“Nel nostro nome sta tutta la filosofia del nostro operare, del nostro approccio e l’intreccio di valori in cui crediamo – si legge nella nota di presentazione del progetto - “In&out of the ghetto”, dentro e fuori da ghetto. “Dentro” perché abbiamo deciso di vivere dentro il “compound”, luogo in cui la vita della gente si svolge, per capire i problemi e condividere le gioie in modo, non migliore, ma semplicemente diverso. “Dentro” perché vogliamo essere parte del quotidiano della gente. “Fuori”, perché vogliamo creare delle vie che portino fuori dal ghetto, non tanto come luogo fisico, ma come schiavitù mentale, come impedimento che blocca il cammino di crescita umana, miglioramento e liberazione di un singolo e di un’intera comunità”.

“Crediamo che sia giunta l’ora di rispettare la dignità delle persone con cui lavoriamo. Crediamo che il compound, così come l’Africa in generale sia piena di bellezza e di energia che vibra in ogni suo più piccolo anfratto, anche nascosto. Crediamo che il passo con cui ci avviciniamo alle persone coinvolte in progetti e interventi debba necessariamente essere rispettoso e l’occhio attraverso il quale guardiamo deve essere predisposto a far emergere la bellezza, perché? Perché crediamo che ci sia vero ciò che Dostoevskij diceva molti anni fa: “La bellezza salverà il mondo”. L'incontro si svolgerà presso la nuova sede dell'Arci di San Pietro in via Sant'Antonio.

Si tratta di uno dei tanti nuovi progetti che l'associazione ha intenzione di promuovere. Il nuovo direttivo è composto da un gruppo di 11 persone, giovani e meno giovani che hanno deciso di dare un nuovo assetto all'associazione e creare un vero e proprio punto di aggregazione. Il gruppo è composto da Giorgio Calò, presidente, Vincenzo Catamo, vice presidente, Mirko Leggio, segretario. I consiglieri invece sono: Pasquale De Luca, Massimo Cagnazzo, Clemente Tramacere, Federica Liaci, Gabriele Conte, Francesco Puce, Luca Piferio e Gabriele De Marco.

La nuova sede del circolo La Factory Arci di San Pietro Vernotico è stata allestita con materiali di scarto, “presi dalle campagne”, nell'ottica di “dare alternative dal punto di vista socio-ricreativo-culturale”. All'ingresso, ad esempio, è stata allestita un'installazione floreale composta da contenitori di plastica di caffè e lenza riciclata.

L'inaugurazione è stata fatta il 15 marzo con un concerto e una mostra semi permanente tuttora in corso, di cinque componenti della “Cat crew”: Paolo Mukka, Kabo, Mone, Lost e Piefrancesco Eight. Sabato scorso si è esibita una band tarantina mentre per il 6 aprile è previsto uno spettacolo teatrale “chiedo scusa se parlo di Giorgio”, di Luigi Mariano, tributo a Giorgio Gaber. Previsti per aprile e maggio, invece, un corso di pizzica, uno di fotografia e uno base del programma di grafica Photoshop. In cantiere anche altri concerti. Intanto il prossimo appuntamento è quello di mercoledì con l'incontro con Diego Cassinelli.

 

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