"Torno subito", memorie di guerra

BRINDISI – Arriva sul palco del Nuovo Teatro Verdi, per opera dell'associazione Meridiani Perduti, uno spettacolo unico nel suo genere: “Torno subito”. Frutto di testimonianze raccolte negli ultimi mesi ha come intento quello di raccontare gli anni della Seconda Guerra Mondiale vissuta a Brindisi dai brindisini. Un confronto tra due generazioni lontane tra loro ma vicine attraverso quello che la storia e i racconti insegnano.

Bombardamenti di Brindisi attorno al comando Marina

BRINDISI – Arriva sul palco del Nuovo Teatro Verdi, per opera dell'associazione Meridiani Perduti, uno spettacolo unico nel suo genere: “Torno subito”. Frutto di testimonianze raccolte negli ultimi mesi ha come intento quello di raccontare gli anni della Seconda Guerra Mondiale vissuta a Brindisi dai brindisini. Un confronto tra due generazioni lontane tra loro ma vicine attraverso quello che la storia e i racconti insegnano.

E' stato ciò che da novembre ad oggi ha portato alla realizzazione di uno spettacolo che racconterà storie di vita vere vissute da alcuni brindisini. Il lavoro di Sara Bevilacqua e Daniele Guarini è partito da quanto di più semplice e ricco ci sia sulla terra: il dialogo, in questo caso, il racconto. I due, colonne portanti della compagnia teatrale brindisina che porterà in scena lo spettacolo il 25 aprile prossimo, hanno girato in lungo e in largo la città alla ricerca dei sopravvissuti che la guerra l'hanno vissuta sulla propria pelle, da prigioniero, da soldato o da bambino.

Le storie che sono venute fuori hanno lasciato trasparire le difficoltà che si sono dovuto affrontare, ma raccontarsi, per questi testimoni, è stato un piacere. D'altronde non vi è nonno che non ami raccontare la sua vita passata, soprattutto quando sia ha la fortuna essere ancora su questa terra per poterlo fare.

“Torno Subito”, con la regia di Sara Bevilacqua, scritto da Emiliano Poddi, è così nato dalle interviste a più di sessanta nonni che hanno vissuto quei giorni di così importanti per la nostra storia. “Siamo partiti dal desiderio di non dimenticare e di capire quei giorni così determinanti per il nostro Paese” commenta Sara Bevilacqua. “La ricerca scientifica ci ha portato ad una collaborazione con l’Archivio di Stato di Brindisi e la sua direttrice Francesca Casamassima e con l’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo e dell’Italia Contemporanea”.

Ma non poteva bastare. “Era lontano dal fronte? Cosa accadeva a Brindisi? Siamo partiti dalle storie semplici, quelle dei protagonisti di quei giorni. Siamo entrati in contatto – continua Sara Bevilacqua - con un esercito di nonni brindisini e pugliesi che, con la forze evocativa di maestri neorealisti, ci hanno preso per mano e ci hanno accompagnato nel periodo della più lunga battaglia della loro vita: contro la fame, contro le bombe, contro una guerra la cui fine si allontanava di giorno in giorno, sempre di più”.

“Barbieri e calzolai, borghesi e aristocratici, fascisti e partigiani, in una Brindisi bombardata, porta per gli eserciti di ogni colore, tra puzza di bruciato e profumo di pane bianco. Le loro vicende sono state lo spunto per inventare un nuovo racconto che intreccia fantasia e realtà storica, finzione letteraria e veri frammenti di vita quotidiana”.

Lo spettacolo debutterà al Teatro Verdi di Brindisi il prossimo 25 aprile nell’ambito della rassegna Attimi di Scena organizzata dalla Fondazione Nuovo Teatro Verdi. In replica il 27 aprile sarà presentato invece presso il Teatro comunale di Torre Santa Susanna – Residenza teatrale Cetacei nell'ambito della seconda edizione della rassegna “Ultimo Respiro”, alle 20 e 30.

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