"Famiglie al Verdi": si chiude domenica la rassegna teatrale

  • Dove
    Teatro Verdi
    Indirizzo non disponibile
  • Quando
    Dal 06/04/2014 al 06/04/2014
    18.00
  • Prezzo
    5 euro (3 euro per bambini fino a 10 anni)
  • Altre Informazioni
La locandina dello spettacolo

A teatro per riscoprire il mondo immaginario e fantastico delle fiabe. Domenica 6 aprile, alle ore 18, va in scena «L’elefante smemorato e la papera ficcanaso», appuntamento conclusivo della seconda edizione di «Famiglie al Verdi», la rassegna dedicata ai più piccoli e alle famiglie che scelgono il teatro della domenica pomeriggio. Una tenerissima fiaba, ispirata al libro della scrittrice austriaca Christine Nöstlinger (tra i più importanti autori di letteratura per l’infanzia degli ultimi anni) «Elefanti bianchi, palloncini rossi», che la «Compagnia Burambò» racconta con uno spettacolo di marionette da tavolo e pupazzi in gommapiuma adatto a un pubblico a partire dai tre anni.


L'elefante smemorato e la papera ficcanaso - ph Emanuele Camerini-4Al limite del bosco abita un vecchio e grosso elefante infelice, tormentato da brutti ricordi che non lo lasciano riposare neanche di notte. Un giorno, l’elefante ha un’idea: soffiare i brutti ricordi nei palloncini per farli volare via. Il suo esperimento funziona sin troppo perché rimane senza memoria. Una papera incuriosita, alla vista dei palloncini in cielo, vede l’elefante e si avvicina per fare la sua conoscenza. Figurarsi la meraviglia quando scopre che non ricorda neanche come si chiama. La papera ficcanaso convince l’elefante a fare una passeggiata, al fine di fare nuove esperienze. Lo smemorato parte all’avventura: attraversa campi e paesi, incontra animali e persone ma, incapace com’è di discernere il buono dal cattivo, finisce per trovarsi nelle stesse situazioni che aveva rimosso. L’elefante, infatti, è catturato e venduto al circo come fenomeno da baraccone per la sua capacità, più unica che rara, di parlare la lingua degli uomini. Viene spogliato e umiliato, costretto e maltrattato da uomini senza scrupoli; si oppone con tutte le forze ma viene rinchiuso allo zoo.

La papera, temeraria e fedele amica, che da lontano segue ogni sua sventura, quando ogni speranza sembra essere perduta, lo esorta ad uscire dal torpore della dimenticanza per cominciare una nuova vita: «Una bella passeggiata è quello che ti ci vuole». Il mondo è giovane, esaltante, mentre lui, l’elefante, è ingenuo e indifeso come un bimbo alle prime esperienze. Scopre che i ricordi, quelli belli e quelli brutti, sono un fedele amico che ti aiuta nel momento del bisogno, proprio come la papera Teresina, che ha sempre l’idea giusta al momento giusto. Il lieto finale è assicurato da una buona dose di immaginazione in cui si combinano amore, fantasia e tanti intensi desideri. Tema centrale della storia è la capacità di dare valore ai ricordi e di trasformare le memorie più dolorose in un bagaglio di conoscenza per il presente e per il futuro, come anche l’amicizia che dà sostegno e conforto e genera momenti di gioia.

L'elefante smemorato e la papera ficcanaso (2)-4Christine Nöstlinger nata nel 1936 a Vienna, dove ha studiato all’«Accademia di Arti Applicate», ha scritto numerosi libri per ragazzi, privilegiando storie fantastiche («Il bambino sottovuoto», 1975), ma anche ispirate a momenti di vita vissuta («Buon Natale, Gesù Bambino!», 1997). Ai turbamenti degli adolescenti,  al loro rapporto con gli adulti, la scuola e la famiglia ha dedicato molti romanzi. Ha ricevuto nel 1984 il premio «Hans Christian Andersen Award» e nel 2003, assieme a Maurice Senda, l’«Astrid Lindgren Memorial Award».La «Compagnia Burambò» viene  fondata a Foggia nel 1996 da Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli, che, dopo una lunga esperienza di teatro ragazzi, approdano a un teatro di figura rivolto non solo a un pubblico di bambini. Insieme costruiscono un percorso di crescita tecnica e artistica che è stato accompagnato anche da vari incontri con diversi maestri, come il regista Carlo Formigoni, lo scultore Cristian Pepino, regista e docente dell’accademia teatrale «Tandarika» di Bucarest. Nel 2004 la compagnia ha ricevuto il premio «Pulcinella d’oro» per la diffusione della cultura del teatro di animazione in Italia e all’estero. Nel 2005 ha ottenuto il premio «Diomedea» per lo spettacolo «Il mistero dell’isola dei gabbiani».

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