Il teatro è servito: la programmazione del Kopò

BRINDISI - Per la stagione 2019/2020, il teatro Kopó può vantare una programmazione che lascerà tutti a bocca aperta. Gli spettatori potranno infatti assistere a 8 pièce imperdibili e indimenticabili. Il teatro indipendente più famoso di Brindisi tiene fede alla propria “mission”, vale a dire coniugare cultura teatrale di qualità e sperimentazione artistica. Le esigenze di un pubblico sempre più appassionato, giovane, aperto alle novità e di larghe vedute, unitamente all’interesse riscosso presso gli organi di stampa proprio per la tensione scaturita dall’incontro tra qualità e avanguardia, hanno fatto sì che la selezione degli spettacoli per il nuovo Cartellone fosse ancor più ambiziosa. Le compagnie prescelte, provenienti da tutta Italia e popolate di giovani talenti, daranno corpo e nuova voce alla complessità del nostro tempo. I riflettori si accenderanno sui mutamenti in atto nel costume e nella società, con un’attenzione rivolta in particolare al Sud, alle donne, al coraggio in ambiti lontani dall’arte come il calcio. Il teatro Kopó continua a rappresentare inoltre il laboratorio di un esperimento artistico e culturale unico in Italia: senza alcun finanziamento pubblico, vanta ben due filiali, una Brindisi e la casa madre a Roma. In entrambi casi, il successo di pubblico e di critica è andato ben oltre le aspettative. Al timone di queste innovazioni ritroviamo la Direttrice artistica, Francesca Epifani che, assieme al suo staff, continua nel lavoro di ricerca volto a cogliere chiavi inedite nella comunicazione dell’arte e della cultura. Gli spettatori e gli artisti che attraversano il Kopó ritrovano il senso della comunità, il piacere dello stare insieme, il fremito del contatto ravvicinato tra la platea e il palcoscenico, insomma gli aspetti più autentici del teatro che la “mediatizzazione” delle esperienze socio-culturali, ad opera dei social network, potrebbe distruggere.

Il primo spettacolo si intitola Letizia va alla guerra, la sposa, la suora e la puttana di Agnese Fallongo e Tiziano Caputo, in scena il 12 e il 13 ottobre.

A seguire Palmina. Amara terra mia della Compagnia Teatro Prisma di Bari, 9 e 10 novembre.

Avremo poi in scena Groppi di amore nella scuraglia di Silvio Barbiero di Padova, 7 e 8 dicembre.

Il nuovo anno inizia con Ago – Capitano silenzioso di e con Ariele Vincenti (Roma), 18 e 19 gennaio.

A Febbraio è la volta di Sbadabeng di Anselmo Luisi, 8 e 9.

Il mese successivo vede in scena Romeo e Giulietta. L’amore fa schifo ma la morte di più di Salmetti / Tangolo, 14 e 15.

Ad aprile, c’è Il Risveglio di Franca Rame con Francesca Epifani, Produzioni Teatro Kopó (PTK – Roma), 18 e 19.

Chiude la Stagione, Disconnessi della Compagnia SpeakEasy di Pordenone, 9 e 10 maggio.                              

             

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