"Tenute Rubino" conquista il Giappone con un vino da abbinare al sushi

Il Giappone premia i vini di Tenute Rubino. All'ultima edizione del Sakura Award, contest internazionale di vini del Sol Levante, l'azienda vitivinicola brindisina ha inanellato una serie di successi

BRINDISI - Il Giappone premia i vini di Tenute Rubino. All’ultima edizione del Sakura Award, contest internazionale di vini del Sol Levante, l’azienda vitivinicola brindisina ha inanellato una serie di successi, tra medaglie d’oro e l’entrata del Sumarè, spumante a base di Susumaniello, nella top ten dei vini migliori al mondo in abbinamento al sushi, il piatto simbolo della cucina giapponese. Un riconoscimento senza prezzo per Tenute Rubino che piazza due dei vini della gamma al vertice di un premio che nell’edizione 2016 ha contato ben 3.543 vini, da 35 paesi, partecipanti, numeri che rendono il Sakura Award la competizione enologica più grande del Giappone.SAKURA3-3

La giuria del Sakura Award, composta esclusivamente da donne, specialiste del mondo enologico giapponese, ha consegnato al Sumarè brut 24 mesi una medaglia d’oro; il vino, esemplare unico di spumante metodo classico a base di Susumaniello, riceve un doppio riconoscimento entrando nella sopracitata Top10 dei vini da abbinare al sushi. E non si è fermato qui, il Sumarè, rosé questa volta, ha conquistato anche un posto nella top ten dei vini più adatti da abbinare alla cucina cinese. Menzioni speciali che potrebbero portare lo spumante, prodotto con l’uva più rappresentativa del territorio brindisino, nell’olimpo dei ristoranti stellati.

Ma Tenute Rubino si aggiudica un ulteriore premio, ottenendo una medaglia d’argento per Giancola, malvasia bianca in purezza dei Cru.SAKURA-3 

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Un successo in una terra così lontana e tradizionalmente chiusa alle contaminazioni che Luigi Rubino, patron dell’azienda vitivinicola brindisina, spiega così: “Noi puntiamo molto sul Giappone, come apripista di tutto il mercato asiatico in generale. I vini italiani riscuotono un fascino notevole sui consumatori giapponesi ma noi cerchiamo di parlargli di Puglia, di Salento e di Brindisi in particolare. Il fatto che siano stati premiati due varietali fra i più tipici in assoluto del nostro territorio, coltivati nella nostra tenuta di Jaddico, non può che riempirci d’orgoglio. Jaddico è un po’ il simbolo della nostra viticoltura: casa del Susumaniello, della Malvasia e di tanti altri vitigni autoctoni, si trova a poca distanza dal mare, da Brindisi e da Torre Guaceto. Questi premi sono quindi un’affermazione internazionale del territorio brindisino che ci sprona a proseguire sulla strada intrapresa da qualche anno”. 

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