Bike sharing, il Comune partecipa al bando promosso dal Ministero dell'Ambiente

BRINDISI – Il Comune di Brindisi ha deciso di partecipare al bando promosso dal Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e denominato “Bike sharing e fonti rinnovabili”, con il quale si dà l'opportunità (attraverso la formula del cofinanziamento) di realizzare investimenti in favore dell'ecologia, con progetti di bike sharing associati a sistemi di alimentazione mediante energie rinnovabili ed in particolare pensiline fotovoltaiche.

BRINDISI – Il Comune di Brindisi ha deciso di partecipare al bando promosso dal Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare e denominato “Bike sharing e fonti rinnovabili”, con il quale si dà l'opportunità (attraverso la formula del cofinanziamento) di realizzare investimenti in favore dell'ecologia, con progetti di bike sharing associati a sistemi di alimentazione mediante energie rinnovabili ed in particolare pensiline fotovoltaiche.

La somma complessivamente messa a disposizione dal Ministero è di 14 milioni di euro. Le istanze di cofinanziamento possono essere presentate da Comuni, enti gestori dei parchi nazionali e regionali. Tra gli interventi possibili: la realizzazione di sistemi di piste ciclabili dotate di almeno un punto di controllo via webcam; la costruzione di parcheggi attrezzati riservati alle bici; la fornitura di biciclette elettriche a pedalata assistita anche con sistemi innovativi; l'installazione delle colonnine elettriche per la ricarica delle bici elettriche; gli impianti ad energia rinnovabile a supporto del servizio di bike sharing (alimentazione colonnine elettroniche, segnaletica stradale, illuminazione delle postazioni).

Per accedere al finanziamento, il Comune di Brindisi è obbligato a controllare nel tempo l'andamento dell'intervento, per questo motivo dovranno essere previsti sistemi di valutazione in grado di monitorare: il numero di abbonamento al servizio, gli accessi al sito internet, i guasti del sistema, le manutenzioni, i furti e gli atti vandalici, l'assistenza e la comunicazione verso gli utenti.

La decisione di prendere parte al bando (responsabile del procedimento è stato nominato il dirigente del Settore Ambiente, l'architetto Fabio Lacinio) è stata ufficializzata con una delibera della giunta comunale del 30 settembre. La quota massima del cofinanziamento da parte del Comune di Brindisi sarà di 100mila euro, pari al 20% dell'intero costo del progetto.

Sempre l'Amministrazione ha anche deciso di attivare un servizio di assistenza, e per questo motivo indirà un'apposita gara che prevede due fasi: la prima comprende tutte le attività propedeutiche alla predisposizione degli elaborati per la presentazione della domanda al Ministero; la seconda riguarda invece tutte le attività di progettazione esecutiva, direzione dei lavori e rendicontazione ministeriale per mettere in atto gli interventi previsti. Il Comune parteciperà comunque al bando, anche se questa gara di assistenza tecnica dovesse andare deserta.

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Da un punto di vista di politiche strategiche ecologiche, il progetto “Bike sharing” sembra essere una buona soluzione, anche perchè fatta eccezione per l'area del Cillarese non ci sono piste ciclabili nel territorio urbano, e in ogni caso mancano spazi per gli amanti delle due ruote. L'obiettivo è sempre lo stesso: incentivare ad abbandonare l'auto, per evitare che i livelli di inquinamento cittadino possano divenire elevatissimi. In tal senso, resta un interrogativo: che fine ha fatto il progetto legato alla realizzazione di fermate ferroviarie anche nei pressi dell'ospedale “Perrino” e della Cittadella della Ricerca? Si tratta di un progetto già approvato e finanziato, ma di cui non si sente più parlare.

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