Il sindaco Consales torna a riunire il “tavolo per il patto Brindisi”

Sos per la Cittadella della ricerca: progetto East Village da 18milioni di euro. La richiesta di finanziamento aggiunta alle proposte per il contratto per lo sviluppo di Brindisi. E sull’Invimit: “Crediamoci”. Proposte anche dai sindacati: dal palaeventi al multipiano alla rete internet

Il sindaco Consales. Sotto, Michela Almiento e Pino Romani

BRINDISI – “East Village”, proposta di rilancio per la Cittadella per 18 milioni e trecentomila euro tra manutenzione e ammodernamento del comprensorio in sofferenza da tempo: è la linea di intervento numero 15 che il Comune capoluogo intende inserire nel pacchetto per il contratto per lo sviluppo di Brindisi, in aggiunta a quelle indicate il 5 gennaio scorso per potenziare le infrastrutture fra l’area retroportuale e quella del porto allungata sino a comprendere il Castello Alfonsino con l’isola di Sant’Andrea da ristrutturare anche con l’intervento dell’Invimit.

Il progetto East, abbraccia energia, ambiente, sostenibilità dei sistemi produttivi e tecnologie intelligenti e vede come enti proponenti la Provincia e il consorzio Cetma. Otto milioni e mezzo si rendono necessari per realizzare “interventi pilota di riqualificazione energetica e ambientale” impiegando “solar cooling e pompe di calore/heat pipe”. Un milione e mezzo è stato stimato per implementare sistemi smart per la gestione dei consumi energetici di ambienti e impianti e un milione di euro per ampliare la rete telematica del campus e realizzare un nuovo sistema idrico.

Michela Almiento-2Infine, interventi per gli impianti di depurazione, coibentazione e riqualificazione delle strutture e delle facciate, della rete stradale interna, della recinzione e ancora attivazione di un sistema di videosorveglianza. La new entry nella lista messa a punto dall’amministrazione cittadina in collaborazione con Asi, Provincia e Authority, è stata presentata questa mattina nel corso dell’incontro che si è tenuto a Palazzo Nervegna. E che non sarà l’ultimo, poiché  che è stato deciso un aggiornamento alla prossima settimana  davanti alla necessità di stringere il cerchio delle priorità sollevata dal consigliere regionale del Pd, Pino Romano, e condivisa dal sindaco Mimmo Consales, allo scopo di presentare al governo una trama a maglia strette per non correre il rischio di lasciar scappare finanziamenti, dopo l’amarezza legata alla constatazione che la Regione Puglia del governatore Michele Emiliano nulla avrebbe fatto per il Brindisino.

Nell’elenco presentato al governo la Regione si sarebbe limitata a pensare alle sofferenze dell’area metropolitana di Bari e a quelle di Taranto legate all’emergenza ambientale. Ma i patti per Bari e Taranto sono stati decisi dal governo, tra i 16 per l’intero Sud. “Non facciamoci venire il torcicollo guardando al passato, agli accordi fatti e che potevano essere sottoscritti in altro modo, guardiamo al presente e lavoriamo dando un contenuto concreto ai progetti”, ha detto Romano nel corso del suo intervento, in linea con quello che due giorni fa era stato detto dal senatore Salvatore Tomaselli, sempre Pd. “Lavoriamo in termini di priorità strategiche su quattro o al massimo cinque progetti, poi mi farò carico io di organizzare un incontro con la Regione”.

Pino Romano-3“Nel frattempo, per quanto riguarda la possibilità di accedere ai fondi messi a disposizione dall’Invimit, dico crediamoci. Non una, ma quattro volte, perché è un’opportunità straordinaria per gli enti locali alle prese con un patrimonio immobiliare che spesso è una zavorra”. Il riferimento è in primis al futuro dell’ex Collegio Navale Tommaseo, inserito nell’elenco degli immobili da portare a nuova vita. Progetto che piace ai sindacalisti di Cgil, Cisl e Uil, dai quali oggi è arrivata lista a titolo di “integrazioni” partendo proprio dall’ex Tommaseo che potrebbe diventare “centro studi per avvio di attività navali”, punto di riferimento per motoristica, vela, surf, canotaggio, diportistica, pesca sportiva e non.

Per i segretari delle tre sigle sindacali occorre “recuperare l’area della colmata ex Brindisi Lng”, quella che doveva servire al rigassificatore, per attività industriali e portuali, elettrificare la rete dei trasporti pubblici anche sfruttando i rapporti con Enel. Ancora: illuminare la zona industriale, realizzare un palaeventi, adeguare le strutture sportive esistenti, creare un’area parcheggio per camperisti e un multipiano nei pressi dell’aeroporto.

Non solo: dar vita a una rete di promozione delle risorse culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche, recuperare l’ostello della gioventù, implementare la rete internet con diffusione del wireless, attivare corsi universitari specifici per il territorio come ingegneria aerospaziale, chimica, giurisprudenza e agraria, pensare a un mercato ortofrutticolo della città e sistemare i centri di accoglienza. Silenzio, invece, dai gruppi di opposizione del Comune di Brindisi. Nessuna proposta, zero commenti.

Una nota del direttore - Battute su Facebook prive del coraggio civile di indicare il destinatario. La nostra cronista politica fermata per strada e ammonita con frasi minacciose. Eppure in questa città noi facciamo solo il lavoro ordinario che un giornalista e un giornale devono fare: un resoconto critico di ciò che accade. Ma questo lavoro normale a Brindisi appare addirittura anomalo. La colpa non è nostra, evidentemente. Ci sono politici abituati troppo bene, probabilmente.

Così capita che per catalogare il lavoro di BrindisReport.it bisogna necessariamente schierare il giornale con questa o con quella parte. Come ha fatto stamani il senatore Salvatore Tomaselli, dicendo alla nostra collega che ha seguito la conferenza stampa bis sul piano di sviluppo per Brindisi che noi abbiamo assunto una posizione critica su tale operazione perché “stiamo con Emiliano”. In inizio di incontro il sindaco ha sottolineato che chi scrive certe cose non è presente alla riunione.

A quelli di Facebook non rispondiamo neppure (ci vorrebbe un miracolo per cambiarli). Al senatore Tomaselli diciamo che per constatare la disastrosa situazione di questa città un giornalista non ha bisogno di mettersi gli occhiali prestati o imposti da qualche altro e che non si possono mettere a posto le cose – mediaticamente parlando – attribuendo casacche anche a chi lavora nei giornali, allo scopo di screditarne il valore critico.

Al sindaco Consales dico invece che mi fido totalmente dei miei colleghi inviati a seguire gli eventi, e che li sostituisco personalmente solo se sono impossibilitati per qualche ragione a recarsi ad una conferenza stampa o in qualsiasi altro luogo. Ritengo di poter giudicare ugualmente le cose sulla base di elementi che purtroppo non sono stati sufficientemente citati nel corso del primo e del secondo incontro. Che qui riassumo: i 16 patti territoriali che compongono il Masterplan per il Mezzogiorno del governo Renzi non sono stati selezionati da Michele Emiliano.

Questo è un fatto storico e non politico. Mescolare la contrapposizione tra una parte del Pd di Brindisi e il governatore della Regione Puglia con le vicende dello sviluppo è profondamente sbagliato. Con Emiliano ci si scontri pure sul gasdotto Tap, o sulla questione del blocco delle convenzioni con le compagnie aeree low-cost, ma non si scarichi su di lui e la Regione Puglia l’immobilismo di anni della politica di questa città, che non si può cancellare mettendo insieme in una settimana un “libro dei sogni”.

Ci sarebbe da dire molto sulla Provincia a proposito della Cittadella della Ricerca e della crisi che la sta svuotando di aziende e facoltà. Ma questa storia i brindisini la conoscono troppo bene. (Marcello Orlandini)

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