Giunta, ancora nulla di fatto: Luperti chiede assessori tecnici

Il capogruppo dei Coerenti: "Solo un esecutivo di professionisti può dare risposte a Brindisi". I Cor chiedono tre posti per inserire una donna, i Democratici la conferma di Greco e Brigante su cui ci sarebbe il veto di alcuni. E i centristi garantiscono l'elezione di Marika Rollo a consigliere provinciale. Smentite le voci del passaggio di Flores del Pd con i moderati, Pisanelli Udc in avvicinamento

Marika Rollo, Pasquale Luperti e Angela Carluccio

BRINDISI – Tredici giorni senza Giunta. Brindisi continua a non avere una squadra di governo dopo l’azzeramento deciso il 30 dicembre scorso dalla sindaca Angela Carluccio, per mettere fine alle liti tra le diverse anime dei “suoi” moderati. Liti ancora in atto, visto che nulla è cambiato e che per superare l’empasse arriva la proposta di un governo tecnico consegnata dal capogruppo dei Coerenti, Pasquale Luperti.

La giunta Carluccio bis-2

“Via gli assessori di nomina politica, Brindisi ha bisogno di professionisti, persone che hanno competenze specifiche nei settori che per il Comune costituiscono emergenze da tempo, a partire dalla gestione dei rifiuti”, dice Luperti per la prima volta pubblicamente. Nelle stanze della politica, quelle del Palazzo, lo aveva già detto nei giorni scorsi, consegnando la richiesta di azzeramento della Giunta, alla presenza di tutti gli esponenti delle forze di maggioranza. Compreso Marcello Rollo che assieme a Massimo Ferrarese sembrerebbe aver assunto un ruolo di primo piano, stando a indiscrezioni che riferiscono di una sorta di promessa arrivata dai centristi (da leggere come Noi Centro) in vista delle elezioni provinciali per garantire l’elezione di Maria (detta Marika) Rollo nella lista Terra di Brindisi in opposizione al listone nel quale figurano assieme candidanti del Pd a quelli di Forza Italia e Ncd. Tutti “nemici” di Noi Centro. Secondo questa tesi, Marika Rollo sarebbe stata proposta niente di meno che in sostituzione della stessa sindaca Carluccio.

I centristi avrebbero garantito a Marika Rollo 12 voti ai quali nelle ultime ore ne sarebbero stati aggiunti due direttamente da Francavilla Fontana, quindi, da Ferrarese. Con questa manovra, gli uomini di Noi Centro raggiungerebbero un duplice obiettivo: dare un segnale forte alla squadra dei rivali e fermare la contestazione interna a Palazzo di città di Pasquale Luperti, essendo stato il primo a chiedere l’azzeramento della Giunta dopo che l’assessore al Bilancio, Salvatore Del Grosso, aveva anticipato l’aumento della Tari in conferenza stampa. “Non è possibile parlare di incrementi, se non è dato sapere cosa è stato fatto per scongiurarli”, dice Luperti. “La domanda è: qualcosa è stato davvero portato a compimento? L’assessore e la struttura dirigenziale hanno studiato possibili alternative? Se così non è, allora non credo che ci sia altra strada se non quella di fare affidamento su una Giunta di tecnici, un professionista per ogni settore”, aggiunge. “Basta litigi, per quanto mi riguarda la scelta di un tecnico l’ho fatta ad ottobre proponendo l’avvocato Francesco Silvestre al quale rinnovo fiducia incondizionata”. Il che significa che Silvestre resta il tecnico proposto da Luperti per la nuova Giunta.

Riconferme degli ex assessori, sarebbero state chieste da tutte le forze politiche: i Democratici per Maria Greco e Salvatore Brigante, ma sul nome di quest’ultimo come titolare della delega ai Lavori Pubblici pare ci sia già stato il veto dei Coerenti secondo i quali la gestione è stata poco condivisa. Dubbi sarebbero stati sollevati sui mutui e i residui, sul palazzetto dello sport e sulla riqualificazione di Tuturano. I Cor, in aggiunta a Raffaele De Maria e a Michele Di Donna, sembrano insistere su un terzo assessorato da declinare in rosa. Le donne in Giunta devono essere tre, per rispettare le quote, come evidenziato dal prefetto dopo la segnalazione dei Cinquestelle. Quanto ai centristi, gli uscenti Vito Carella e Salvatore Del Grosso non godono del consenso degli altri.

Al quadro già complicato, si aggiunge la presunta costituzione di un gruppo di tre consiglieri indipendenti, pronti – si dice – a sostenere la sindaca in cambio di un assessorato e della presidente delle Assise. I tre tirati in ballo dalle voci di corridoio del Palazzo sono: Antonio Pisanelli eletto nell’Udc; Umberto Ribezzi che ha lasciato i Coerenti dopo aver mollato i Democratici e niente di meno che Damiano Flores del Pd, attuale vice presidente del Consiglio. Smentiscono tutti e tre. Pisanelli ammette solo di sentirsi stretto nel centrosinistra essendo uomo di destra, Ribezzi rivendica la non appartenenza ad alcuna sigla politica e Flores si dichiara estraneo a qualsiasi riunione carbonaro: “Tutto falso, resto nel Pd, per quale motivo dovrei lasciare?”.

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