PdL contro Rizzo:"Tante cause, niente opere"

S. PIETRO VERNOTICO – Cimitero, lavori pubblici, palazzetto dello sport, segnaletica stradale, pubblica illuminazione, spazzamento delle strade. Questi i problemi che il coordinamento cittadino del Pdl sottopone all’attenzione del sindaco Pasquale Rizzo, perché ritenuti irrisolti. “Vogliamo trasformare il Comune in un’aula di Tribunale?”, si chiedono gli oppositori dell’amministrazione Rizzo.

Pasquale Rizzo

S. PIETRO VERNOTICO – Cimitero, lavori pubblici, palazzetto dello sport, segnaletica stradale, pubblica illuminazione, spazzamento delle strade. Questi i problemi che il coordinamento cittadino del Pdl sottopone all’attenzione del sindaco Pasquale Rizzo, perché ritenuti irrisolti. “Vogliamo trasformare il Comune in un’aula di Tribunale?”, si chiedono gli oppositori dell’amministrazione Rizzo.

Per quanto riguarda il cimitero comunale i cui lavori di ampliamento sono stati bloccati all’inizio di marzo per questioni legate alla mancanza di alcune autorizzazioni, il coordinamento cittadino del Pdl si chiedono se questa interruzione non si fosse potuta evitare: “Dimentica il sindaco che come comitato cittadino, unitamente ai due consiglieri Francesco Ragusa e Pierangelo Pinto, sin dal 31 ottobre 2010 abbiamo presentato una interrogazione in Consiglio comunale  e la risposta fu che tutto era in ordine? Non aveva guardato con attenzione le carte pur tante volte scartabellate alla ricerca degli errori altrui o ha impiegato un anno e mezzo per scoprire che le autorizzazioni rilasciate dall’architetto Delle Donne erano illegittime? Le ditte che vi lavorano ci faranno causa per danni?”.

Bloccati i lavori del cimitero non vi è traccia di altri lavori pubblici in corso promossi dal sindaco Rizzo. Sottolinea ancora il coordinamento cittadino del Pdl.  “Ma vi è di più:con disciplinare del 24 febbraio 2010 il Piano di Riqualificazione delle Periferie del Comune di San Pietro Vernotico veniva ammesso a finanziamento della Regione Puglia per complessivi due milioni di euro. Solo un anno dopo e precisamente il 7 febbraio 2011, con delibera di giunta numero 7 il sindaco decide di procedere, previo avviso pubblico, all’affidamento esterno dell’incarico professionale per la progettazione esecutiva. E’ necessario un altro anno (il 29 febbraio 2012) per affidare l’incarico a un gruppo di tecnici: due anni per affidare un incarico, mentre due milioni di euro attendono di essere utilizzati, con tutti i posti di lavoro che potrebbero creare e con i prezzi che certamente saranno lievitati".

C’è n’è anche per il Palazzetto dello Sport, smantellato da una tempesta il giorno dell’Epifania e riparato poco dopo”. Appena due mesi orsono la Regione Puglia dava notizia di aver distribuito in Provincia di Brindisi ben  cinque milioni di euro per efficientare gli edifici pubblici e istallare pannelli solari sui tetti, contributi dai quali il nostro Comune viene sistematicamente escluso. Si apprende invece che per effettuare tali operazioni sul Palazzetto dello Sport scoperchiato dal vento il Comune provvederà a spese proprie (cioè con i soldi dei cittadini), per un importo di circa centomila euro e lavori affidati con dubbia procedura direttamente a una ditta di Lecce.

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Ma in compenso faremo causa  persino all’Enel: auspichiamo lo si faccia nell’interesse dei cittadini, quegli stessi cittadini che vedono invece il Comune resistere in giudizio contro di loro per danni subiti: che sia un modo per dare lavoro, sia pure solo agli studi professionali? Considerata la lentezza della nostra giustizia, perché invece non fare squadra con i Comuni vicini per strappare all’Enel convenzioni su immissioni, teleriscaldamento e quant’altro possa coniugare lavoro e tutela dei cittadini e della loro salute, come era d’altronde previsto da una dimenticata deliberazione del consiglio comunale approvata all’unanimità? Vogliamo trasformare il Comune in un’aula di tribunale?”.

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