Riflessione semiseria sul curriculum di un nuovo amministratore pubblico

Leggo il curriculum del nuovo amministratore della Brindisi Multiservizi, quello allegato alla candidatura per partecipare alla selezione, quello che la sindaca, insieme alla commissione, ha valutato, confrontandolo con quelli degli altri candidati

Leggo il curriculum del nuovo amministratore della Brindisi Multiservizi, quello allegato alla candidatura per partecipare alla selezione, quello che la sindaca, insieme alla commissione, ha valutato, confrontandolo con quelli degli altri candidati. Leggo ed arrivo alla quinta pagina: “Per ripianare il debito” della Bms “che è di una certa consistenza, bisogna spalmarlo nell’arco di un decennio. Quindi vi è bisogno di recuperare sei-settecentomila euro attraverso una oculata gestione”.

“Porca pupazza”, penso, “ possibile che io, fine conoscitore della materia, non sia riuscito ad immaginare una soluzione così banale? Perché non ho pensato anch’io che la soluzione fosse lì a portata di trattato di economia aziendale?”. Si chiama socializzazione delle perdite; cioè il cetriolo. Quando immagini che la soluzione sia complessa, se non proprio impossibile, magari basta un po’ più di elasticità mentale e disinvoltura amministrativa e tutto diventa semplice.

Mio padre me lo diceva sempre “metti nel piano di studi anche diritto amministrativo che ti servirà”. Ed infatti non ho partecipato alla selezione perché non mi sentivo preparato ed all’altezza del delicato ruolo. Inoltre credevo che si fossero sbagliati a cercare un amministratore. Pensavo che dovessero cercare un liquidatore perché leggendo il D.lgs. 19 agosto 2016, n°175, mi sembrava di aver capito che la Bms potesse solo essere chiusa.

E pure leggendo pag. 21 delle “Istruzioni tecniche, linee guida, note e modulistica”, pubblicate sui Quaderni Anci del 3 dicembre 2016:  “L’articolo 20 prevede la razionalizzazione periodica delle partecipazioni pubbliche...il decreto dispone (c. 1) che siano effettuati annualmente, attraverso un provvedimento, piani di razionalizzazione, mediante messa in liquidazione, alienazioni e dismissioni di società. Tali piani di razionalizzazione, corredati dalla relazione tecnica (c. 2) sono adottati se, in sede di analisi, l’amministrazione riscontra anche uno solo dei seguenti elementi: partecipazioni in società che nel triennio precedente hanno conseguito un fatturato medio non superiore a 1 mln di euro; partecipazioni in società per servizi diversi da Sig aventi risultato d’esercizio negativo 4 esercizi su 5”.

E del resto, diritto amministrativo mica l’ho dato all’università. Con un po’ d’invidia torno sul curriculum vitae e noto importanti esperienze e siccome sono curioso come una scimmia tiro fuori le visure delle società amministrate e/o partecipate dal nuovo amministratore e noto che la Booba Beach Srl non esiste e che invece esiste la società Vacanza e Turismo Srl che ha avuto come unità operativa una spiaggia chiamata Booba Beach. Vabbè si è sbagliato; mica possiamo attaccarci alla carta del pepe.

Poi mi sono accorto leggendo la visura camerale della Oasis Srl di cui il nuovo amministratore della Brindisi Multiservizi non è stato amministratore dal 26 febbraio 2010 a settembre 2013 ma dall’11 gennaio 2010 al 5 novembre 2010. Neanche un anno! E che vuoi, mica quando uno quando scrive il curriculum vitae si può ricordare tutto. E la commissione mica può controllare tutto. Ci sono cose più importanti, tipo……… Beh! Ora non me ne viene nessuna.

Comunque la lettura mi è stata utile per pensare ai laureati, quelli che scappano da Brindisi, quelli che si sono fatti un culo così sui libri, magari lavorando per mantenersi agli studi; magari hanno pure ottenuto la lode. Per fortuna questi non si sono presentati, che senza preparazione manco li prendevano; e facevano pure perdere tempo alla sindaca. Comunque finisco di leggere il curriculum vitae del nuovo amministratore e penso: “sono una capra, sono una capra, sono una capra”. Se rinasco studio diritto amministrativo che magari mi serve.

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Commenti (2)

  • Caro Cristiano, concordo totalmente con quanto da evidenziato, ma mi soffermerei anche sul ruolo di questa commissione di esperti che ha avallato quanto indicato nel curriculum in merito alle azioni da intraprendere indicate dal candidato. È vero che questo era indicato nel bando, ma mi chiedo come come può un candidato fare delle proposte senza conoscere le reali condizioni della società. Ma, sorgono molti dubbi. Un saluto. Giovanni Dell'Abate

  • Non lo conoscevo, ma tempo addietro e su sua richiesta ebbi il piacere di un incontro con il dott. Sergi laureatosi all'università Bocconi e figlio del consigliere comunale, con il quale mi sono intrattenuto a discutere professionalmente di società partecipate da enti pubblici fra le quali la Brindisi Multiservizi. Ho apprezzato non poco la conoscenza, preparazione e padronanza della materia anche alla luce della particolare normativa vigente sicchè non mi sono meravigliato più di tanto nel rilevare la mancata domanda di questo giovane per essere esaminato all'incarico di vertice della detta società con quella commissione. Ciò detto, desidero solo ribadire le mie numerose preoccupazioni rappresentate sulla situazione amministrativa-finanziaria afferente la BMS e che, nella corsa con il restante poco tempo, sia ancora possibile trovare nel rispetto di legge i soggetti professionalmente capaci ad operare il miracolistico intervento, che non è la fusione per incorporazione con altre società partecipate o lo "spalmare" in più anni le perdite di esercizio, per riportare la società Brindisi Multiservizi fuori da quelle sabbie mobili in cui si trova da tempo per responsabilità che non possono essere attribuite esclusivamente al personale politico.

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